Lettera a Paciocca

Cara Paciocca,

ieri hai compiuto i tuoi primi sette mesi ospite della mia pancia. Ne mancano solo altri due, o forse meno, e poi finalmente ti conosceremo.

Ti abbiamo tanto desiderato e tanto atteso che ancora non mi rendo bene conto che tra poco saro’ la tua mamma.Non riesco nemmeno ad immaginare come sarà quel momento, la prima volta che ti vedremo e che ti potremo stringere tra le nostre braccia. Penso che nessuna donna riesca ad immaginare un’emozione cosi’ prima di viverla e credo anche che sarà l’emozione più grande della nostra vita.

Intanto la pancia cresce (anche se non mi sento ancora una balena come avrei pensato che sarei stata all’alba dell’ottavo mese), ti sento e ti vedo muoverti, diventare già sempre più partecipe di quello che ti circonda. Ti ho fatto scoprire il bagno nella vasca e mi diverte vedere come lo apprezzi, come ti agiti quando l’acqua raggiunge il livello della pancia, che non viene mai sommersa del tutto, altrimenti ci vorrebbero troppi litri di acqua! Vedo dei movimenti chiari e netti della mia pancia, come delle onde, e mi chiedo cosa provi, cosa senti tu, che sei già immersa tutto il tempo in acqua.

Ti piace anche la musica, forse vorrai fare la ballerina come la mamma quando era piccola e desiderava tanto indossare il tutù e ballare sulle punte.

Ieri ho anche visto spuntare un bozzetto sulla pancia che era molto appuntito e mi ha fatto pensare ad un piedino o ad un gomito ed è stata un’emozione nuova, perchè attraverso la mia pelle mi è quasi sembrato di vederti per la prima volta!

Mi chiedo cosa provi, se tu sia felice, se ti arrivino le mie ansie, le mie preoccupazioni. Spero tanto che tu sia una bimba ottimista, come il papà, e che tu riesca a sorridere al mondo. La mamma ha perso parecchio questa capacità e si fa prendere sempre da mille paure purtroppo.

Vorrei sorridere e ridere tutto il tempo, ma non ci riesco, e mi sento in colpa perchè dovrei provare solo gioia per te. Ci sono momenti difficili, ansie che non ce la faccio ad ignorare, ma in tutto questo tu non c’entri, tu sei la nostra ragione di vita, quello che ci fa andare avanti nonostante le difficoltà.

Mi ritrovo qui, costretta sul divano per riposare e farti crescere il più possibile prima del tuo arrivo in questo mondo, e rifletto. Sono sempre stata una persona incapace di stare ferma, bisognosa e smaniosa di fare mille cose e di muoversi. Mai avrei pensato di poter sopportare una situazione simile e, nonostante sia difficile per me questo cambiamento, lo accetto perchè ti amiamo già più della nostra vita. Questo non mi impedisce di avere dei momenti di sclero, di lacrime, perchè passare le giornate stesa nella stessa posizione, sola, con la consolazione di qualche telefonata alla nonna per avere un po’ di compagnia, non è facile da affrontare.

Paciocca mia, perdona questa mamma che è un po’ frignona, un po’ pazza, che passa dal riso al pianto come niente. Devi imparare ad accettarla cosi’ com’è, sperando che i tuoi abbracci ed il tuo calore la facciano cambiare e diventare una persona migliore.

 

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