Ultime ore

Ecco ci siamo!

Finalmente è arrivato il momento che aspettavamo da mesi, con trepidazione, impazienza ed anche una bella dose di ansia.

No, non sto per partorire, non preoccupatevi. Invece stiamo per lasciare il nostro vecchio appartamento in affitto, per traslocare nella nostra nuova casetta di proprietà!

In realtà il trasloco vero e proprio sarà solo lunedi’, ma domani io e MA lasciamo ufficialmente l’appartamento qui, con tutti i pacchi e contropacchi in giro per casa, e ci spostiamo temporaneamente in un altro appartamento che abbiamo preso in affitto per una settimana con AirBnb nella nostra nuova zona di residenza.

Vi starete chiedendo perchè questa tappa intermedia. Per tranquillità della sottoscritta, che all’ottavo mese di gravidanza non deve assolutamente mettere mano al trasloco, all’inscatolamento e spacchettamento delle cose, se non vuole partorire subito!

Indi per cui, domani ci trasferiamo in questa casa di transizione, domenica MA verrà qui in casa vecchia per finire di impacchettare le ultime cose che non potremmo mettere via prima, lunedi’ arriva la ditta di traslochi per caricare tutti i mobili ecc, martedi arriveranno i mobili supplementari che abbiamo ordinato e da mercoledi in poi ci sarà la fase di grandi pulizie e sistemazione dei pacchi in casa nuova. Il tutto sulle spalle del povero MA e di una ragazza che lo aiuterà a fare le pulizie.

E io? Io mi passero’ una settimana tranquilla in questo altro appartamento, senza alzare un dito, aspettando il ritorno alla sera di un marito distrutto, da coccolare un poco. La mia entrata trionfale in casa nuova, tutta pulita e sistemata, è prevista per sabato 30 gennaio.

Ovviamente, come mi capita sempre, mi sento un po’ in colpa per non partecipare al trasloco, ma sinceramente non ne avrei proprio la forza ormai. Compenso pero’ con uno stress mentale, passando la giornata a redigere liste di cose da fare per MA, con le priorità, facendo decine di telefonate alla signora delle pulizie per organizzarsi con i giorni, chiamando il fabbro che venga a cambiare la serratura alla porta di casa, facendo ancora ordini su Amazon di cose che ci servono…

La casa ormai è sottosopra, rimangono solo i mobili vuoti ed io mi ritrovo a non provare nessun dispiacere dopo più di cinque anni in questo appartamento, in cui siamo arrivati freschi freschi di matrimonio. Quando abbiamo trovato questa casa nel luglio 2010 ce ne siamo innamorati subito (in particolare per la presenza del bidet, che solo chi abita all’estero puo’ apprezzare appieno!). Lo abbiamo arredato con cura, scegliendo i mobili che ci piacevano e approfittando della lista nozze, abbiamo apprezzato la sua luminosità, la sua superficie di ben 68 metri quadri, un lusso a Parigi dove le dimensioni standard per una coppia giovane senza figli sono di 40-50 metri quadri a farla grande! Ci siamo goduti la presenza di due grandi parchi vicino a casa, la comodità di abitare vicino alle zone centrali che abbiamo sempre raggiunto in bici (mezzora per la Tour Eiffel, meno di mezzora ai giardini del Lussemburgo), dieci minuti di tragitto per il lavoro di MA, poco di più per il mio al tempo del trasferimento qui nel 2010…

Solo che ormai le nostre priorità e prospettive sono cambiate ed è giusto cosi’. Stiamo per diventare genitori, vogliamo che Paciocca possa godere di aria pulita, di spazi sicuri dove muoversi, della natura e della compagnia di tanti amichetti. In quest’ottica ci siamo resi conto mesi fa che qui, nonostante la vicinanza di due parchi, la comodità al centro e al lavoro, non potremmo resistere. Innanzitutto i prezzi al metro quadro per acquistare in questa zona rimangono proibitivi per noi, a meno di non accontentarsi di 75 metri quadri al massimo, il che, se volessimo poi ampliare la famiglia, sarebbe complicato (sempre visto con un’ottica italiana, perchè i parigini vivono benissimo in 4 in 60 metri quadri o anche meno). Poi la vicinanza alla tangenziale comunque si fa sentire: anche se la nostra è una strada interna e silenziosa, in sottofondo si sente sempre il rumore di auto e soprattutto la presenza di una bella quantità di smog si rivela facilmente dalla polvere che si deposita sulle nostre due terrazze, che alla fine non abbiamo mai usato praticamente proprio per questo motivo! Ed anche il tragitto per raggiungere il parco prevede di passare per una strada poco piacevole, piena di auto e con un marciapiede stretto, poco adatto ad un passeggino e che obbliga ad un certo punto a salire per due rampe di scale che portano ad una passerella sopra l’autostrada. Capirete bene quanto sarebbe complicato e poco salubre con una neonata!

Da mesi quindi ci ritroviamo a sognare il momento del trasloco, per poter finalmente andare a vivere in una zona verde, pulita, ben curata (sembra di stare nella cittadina del film “The Truman Show”) e con tante iniziative sociali, sia per adulti che per bambini.

Se aggiungiamo il fatto che abbiamo già conosciuto decine di famiglie italiane della zona, con cui stiamo mettendo in piedi un’associazione italiana a scopo ricreativo, il quadro di perfezione è completo, a mio avviso. 🙂

E quindi lasciamo questa casa senza tanti rimpianti, chiudendo definitivamente una fase delle nostre vite, dicendo addio alla vita di coppia e dando il benvenuto alla nuova vita a tre!

 

 

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La casa si svuota

Siamo arrivati al momento tanto temuto dalla sottoscritta: l’impacchettamento di tutti gli oggetti di casa in vista dell’imminente trasloco!

Mancano infatti solo due settimane e, visto che io sono agli arresti domiciliari sul divano, MA deve approfittare dei week end per inscatolare tutto. Nonostante io non possa intervenire direttamente sulla preparazione degli scatoloni, mi sento comunque stressata dal casino che regna per casa in questo momento. D’altronde è comprensibile per una persona affetta da manie ossessive di ordine e pulizia, no?

A parte lo stress psicologico del momento, che mi ha impedito di riaddormentarmi dopo la puntatina in bagno delle 4:20 di mattina e che ha generato in me un turbine di pensieri del tipo:”Dobbiamo ricordarci di fare questo…e poi questo…e anche questo” e cosi’ di seguito, sono riuscita a starmene sdraiata sul divano non intervenendo nella fabbricazione dei pacchi! O quasi…l’unica cosa che ho tentato di impacchettare, infatti, mi ha provocato un taglio all’indice destro che mi ha steso, perchè a me basta la sola vista del sangue per mettermi ko! E dopo mugulii di dolore e frasi deliranti come:”Ma non sanguina troppo? Dobbiamo andare al Pronto Soccorso!” e conseguente sorrisino derisorio di MA, che mi ha dovuto disinfettare la ferita con alcool denaturato (visto che in casa non avevamo il disinfettante per bimbi fifoni che non brucia), mi sono convinta a rimettermi buona buona a cuccia e lasciare fare a lui.

trasloco

Mi sento un poco inutile in questa situazione , a guardare MA fare tutto standomene sdraitata sul divano. Sembro un po’ una gallina in cova del suo pulcino, occupata a fare solo questo, o quasi. 🙂

gallina

Chiavi in mano

Per la prima volta in vita nostra siamo finalmente diventati proprietari di un appartamento!

Vi ricordate che a settembre vi avevo detto che avevamo trovato casa fuori città, in un paesino delizioso? Beh, dopo tre mesi abbiamo potuto finalmente andare dal notaio per firmare l’atto di acquisto.

E cosi’ martedi pomeriggio, dopo più di due ore tra scartoffie varie e frasi incomprensibili in linguaggio palloso giuridico, abbiamo finalmente avuto le chiavi di casa (anzi, gli ex proprietari ci hanno lasciato ben 4 copie delle chiavi per la precisione).

Lunedi 7 dicembre inizieranno i lavori di ristrutturazione: pittura, piastrelle della cucina, parquet nuovo, bagno da rifare completamente (uno dei due solamente per fortuna), una porta da murare… insomma, un po’ di cose standard, quando si compera una casa. Ovviamente ci siamo affidati a delle ditte perchè in questo momento nessuno ha il tempo e la forza di mettersi a fare il muratore/imbianchino/idraulico!

Il trasloco è fissato il 24 gennaio, con l’interdizione per me di partecipare a qualsiasi inscatolamento perchè troppo faticoso e rischioso. Non mi dispiace lasciare fare tutto a MA, anche perchè cosi’ evito di stressarmi e di stressare lui soprattutto. Anzi, mi togliero’ proprio dai piedi i giorni hot del trasloco! Abbiamo prenotato attraverso Airbnb un appartamento nei dintorni di casa nuova, per 5 notti. Cosi’ mentre avviene il trasloco, io me ne staro’ tranquilla e abbastanza lontana da non rompere le scatole (in tutti i sensi) a nessuno. Perchè io mi conosco fin troppo bene e so che di fronte a pacchi da disfare e cose da sistemare non resisterei…

Penso che per quest’anno il regalo di Natale che ci siamo fatti sia bello grosso, no? 🙂

 

casa