domenica disintossicante: full immersion nella NATURA

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

“Che fortuna che hai, vivi a Parigi!”

Me lo sono sentito dire un sacco di volte, praticamente da tutti quelli a cui dico dove abito. E anche io ci credevo, fino a qualche tempo fa, che fossi proprio fortunata di stare in questa città, d’altronde ho fatto di tutto per venire a vivere a Paris,  ve l’ho detto qui !

Solo che gli anni passano, la mente cambia, gli ardori giovanili sbolliscono e ti accorgi che stai invecchiando quando, invece di andare a farti un giro a Saint Germain des Prés o sugli Champs de Mars in mezzo a migliaia di turisti e Co., preferisci prendere l’auto e scappartene in campagna, nei boschi, fuori, lontano dalla città!

Arriva il momento in cui non ne puoi più del traffico, del rumore, di palazzi ovunque, del casino, della folla! Succede a tutti quelli che vivono qui a Parigi, o quasi a tutti. E’ una città che ti logora, ti stanca, ti offre tanto ma arrivi al punto che ti rendi conto che tu non vuoi più quello che ti offre, ma tutt’altro.

Io non voglio più teatri, cinema, bistrot, negozi, musei (anche se forse sono l’unica cosa che si salva), luci ovunque in ogni momento della giornata (qui è sempre chiaro, anche di notte, non si vede mai veramente il cielo stellato).

Io voglio il silenzio, la natura, viste sconfinate in cui lo sguardo non viene bloccato da nulla, il profumo dei fiori al posto dello smog delle auto, la solitudine al posto della folla.

E cosi recuperiamo nei fine settimana, andando nei parchi enormi che offre la città (Bois de Boulogne, Bois de Vincennes), oppure scappandocene proprio lontano.

Oggi siamo fuggiti a 100 km di distanza da casa, in un paesino che si chiama Provins, villaggio medievale patrimonio mondiale dell’Unesco, circondato da campagna a perdita d’occhio.

Siccome a noi non piace fare tanti km in auto, arrivare in un posto, farci due passi nel centro e sederci al ristorante, la nostra giornata si è articolata in modo molto diverso.

Arrivati al paese, abbiamo parcheggiato e già dal parcheggio si capiva che tutti i parigini avevano avuto la nostra stessa idea, erano tutti li! Quindi il nostro piano di seguire un lungo percorso trovato su internet in aperta campagna si è rivelato provvidenziale.

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Il nostro percorso inizia costeggiando le mura della città

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All’uscita del parcheggio abbiamo lasciato dietro di noi tutti i turisti e ci siamo incamminati su stradine in mezzo a campi di grano,  campi di spinaci, di papaveri, seguendo l’itinerario trovato su Internet. E’ stata un’idea fantastica, ci siamo goduti 17 km in mezzo al nulla, alla natura, al silenzio!

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Abbiamo sentito il ronzio delle api in un campo di fiori…

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Abbiamo goduto del sole, del cielo, delle nuvole…

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Abbiamo respirato a pieni polmoni aria pura

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Mi sono sentita cosi’ bene, felice, serena per la prima volta dopo tantissimo tempo, guardando avanti con fiducia, che presto le cose si risolveranno e anche noi potremo finalmente essere completi, una famiglia, in tre…

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Le nostre mani, insieme, verso il futuro ormai prossimo

E siccome camminare stanca (soprattutto se sono 17 km) e non viviamo solo di aria e di amore, avevamo anche lo zaino con i viveri! Couscous vegetariano, acqua, frutta per tutti! Altro che il cibo francese che ti scende nello stomaco come un piombo!

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Grazie MA per il pranzetto!

Solo dopo aver fatto il pieno di natura, di aria pura, di orizzonti sconfinati, ci siamo decisi a fare un giro nel centro di Provins. E ci siamo sentiti furbi come volpi ad aver pensato al percorso in campagna perchè il centro pullulava di turisti, casino, locali… insomma una succursale di Parigi! Che poi alla fine, carino si il villaggio medievale, ma semplicemente una trappola per turisti, gli edifici sembravano quasi finti, costruiti in stile medievale ma non veramente antichi, i borghimedievali italiani sono molto più suggestivi e veri!

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Dopo una sosta per una bibita fresca siamo ripartiti, felici, rigenerati…finchè non ci siamo ritrovati in coda sul peripherique (la tangenziale intorno a Paris)! Vi giuro, ad ogni ora del giorno (tranne la domenica mattina ma neanche sempre), della notte, sul periph c’è  sempre coda, sempre auto, sempre incolonnamenti! Ogni volta che prendiamo la tangenziale ho l’impressione di trovarmi nella scena del film “The Truman Show” in cui lui la mattina esce di casa, il quartiere è deserto e poi, sul segnale del regista nascosto, tutti gli attori si riversano in strada per recitare la loro parte di comparsa! Ecco, a me sembra esattamente cosi! Strade deserte quando esci di casa, arrivi sul peripherique e PAFF!! coda!

Vabbè, comunque niente di che, ce la siamo spassata cantando Battisti, Pino Daniele, Elisa! Viva l’Italia!

Questa giornata è stata una delle più spensierate degli ultimi tempi, nemmeno la vista della prima turista appanzata appena parcheggiata la macchina mi ha disturbato più di tanto. Spero solo di reggere altrettanto bene tra una settimana, se il test di venerdi risultasse negativo… non sono sicura che il mio ottimismo regga come oggi!

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