Mistero…

Per tutti quelli che sono in trepidante attesa del responso dell’ecografia di oggi…beh, dovrete aspettare con me ancora per due settimane! Già, perchè a quanto pare Paciocco è molto timido (avrà preso dalla mamma di sicuro) ed è anche molto pudico! Infatti durante tutta la durata dell’ecografia cercava di nascondersi, prima mettendosi le piccole braccia davanti al visino per non farsi vedere da noi li’ fuori tutti in attesa, poi aveva pure le gambine incrociate, rendendo impossibile la visione delle zone di interesse! Povero piccolino, voleva essere lasciato in pace… Anche se non ci ha rivelato il suo segreto, pero’, ci ha intenerito tantissimo vedere quanto cresce, oggi apriva e chiudeva anche la bocca e si vedevano meglio tutti i dettagli del viso, occhi, naso e compagnia.

Non sono rimasta particolarmente delusa dal non conoscere ancora il sesso, perchè per noi è già un miracolo che lui/lei sia qui, che stia bene, cresca e ci dia la fortuna di diventare presto genitori. E’ l’unica cosa che conta. Se si dovrà vestire di rosa o di azzurro, se giocherà a calcio o farà danza classica, saremo comunque i genitori più felici del mondo quando lo/la terremo tra le nostre braccia.

Ho letto qualche tempo fa un post di una mamma disperata quando le hanno detto che il secondo figlio era un maschietto, perchè lei voleva un’altra femminuccia. Questa qui era veramente distrutta dalla notizia. Sono rimasta allibita da quello che ho letto, mi è salito dentro un misto di stupore e di rabbia. Sarà che una persona realizza l’importanza delle cose solo quando non le puo’ avere o ci arriva con molta fatica e che quello che ottieni senza problemi non è abbastanza valutato… ma io, che saro’ mamma solo grazie alla medicina e a tanta pazienza e sofferenza, non capisco come una donna possa disperarsi perchè dovrà comprare macchinine al figlio invece delle Barbie. Non ci riesco proprio, sarà pure un colpo per alcune, una delusione, ma io non arrivo a capire. E’ un figlio comunque, rosa o azzurro che sia il fiocco. E’ una nuova vita che nasce, un miracolo che cresce dentro di noi e tante non possono nemmeno vivere questa esperienza.

Il percorso fatto ci ha segnato, non saremo dei genitori sprovveduti, non ci perderemo nemmeno un istante della vita di Paciocco, lasceremo perdere tante cose inutili che non ci distoglieranno dall’essenza della vita. Almeno lo spero.

Quindi aspettiamo ancora pazientemente un altro paio di settimane, il 29 ottobre faro’ la morfologica, in cui prenderanno per bene le misure di tutte le parti di Paciocco per controllare che sia sano (incrociamo tutte le dita please) e in quell’occasione finalmente dovrebbe essere chiaro!

L’unica cosa che mi spiace un pochino è di non poter ancora inaugurare lo shopping pre-natale, soprattutto in vista della visita dei suoceri tra una settimana. Perchè mia suocera adora fare i regali e noi non ci tiriamo indietro di fronte a tanta disponibilità! Per cui già mi vedevo in giro per negozi con lei a fare incetta di vestitini per il nipotino. Vabbé, penso che ripiegheremo su body bianchi e calzini neutri, giusto per non deludere la nonna! 🙂

Buon compleanno!

E cosi’, nel giorno del mio compleanno, con la pancia ripiena e la mente già da neo-mamma, penso che io oggi gli auguri li voglio fare alla mia mamma, a colei che 34 anni fa mi ha dato la vita.

ricordi2

mamma (a sx) e zia

Poi ovviamente non si dimentica il contributo fondamentale del papà in tutto cio’!

ricordi1

Oggi mi sento particolarmente melensa, sono tutta in subbuglio, non so bene decifrare le sensazioni che ho dentro: paura, felicità, paura della felicità…

Ed in tutto questo mi ritrovo a fare piani, a dirmi poi: ” Aspetta, non proiettarti troppo avanti”, a pensare al futuro, al presente, al passato.

Per oggi pero’ mi soffermo sul passato, il compleanno è fatto per ripensare a tutto quello che ho avuto in questi trentaquattro anni, che sono stati belli, gioiosi, difficili, duri… insomma un bel mix di emozioni. E siccome la gravidanza, ho già visto, che si è preannunciata subito con una tendenza fastidiosa alla lacrima facile, chiudo questo breve post con un riassunto fotografico di una trentina di anni fa, che vuole essere un grazie ai miei genitori. Spero di saper fare altrettanto bene tra qualche mese…

ricordi7 ricordi3 ricordi4 ricordi5ricordi9

Chiacchere, thé, bimbi e caffè

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Oggi pomeriggio avevo rendez-vous con la mia amica D.
A dire la verità D. è un’amica recente, anzi nuova di zecca perchè ci siamo viste solo due volte (compreso l’incontro di oggi), ma l’ho subito annoverata tra le amiche perchè appena ci siamo conosciute ho sentito un feeling particolare. Devo ammettere che io sono molto difficile sul piano delle amicizie ed è per questo che non ho una lunga lista di amici come sembra essere di moda in questi anni di social network vari. Sono sempre stata cosi’, di gusti difficili, critica, permalosa… ditemi la parola sbagliata, che mi fa incavolare, e siete radiati dalla mia ristretta cerchia di eletti (e finite sulla lista nera che invece è molto lunga)! Ed in ogni caso, apprezzo (fino ad un certo limite ragionevole), il fatto di stare da sola sola o sola con MA, per cui non mi crea più di tanti problemi avere un numero limitato di amici. Pochi ma buoni!

Dicevo, quindi, che con D. è scattata subito la scintilla e ci siamo capite fin dal primo incontro. Punto fondamentale da chiarire: lei è italiana! Non che io non voglia allargare gli orizzonti delle mie amicizie, figuriamoci, ma è un problema tecnico! Cioè, in sei anni che sono qui, di amici francesi ne ho ben pochi! Tra cui parigini praticamente zero! Perchè? Ma perchè il francese medio non si sa bene cosa faccia nel suo tempo libero, dopo il lavoro o lo studio scompare dalla circolazione, se decidi di invitarlo a uscire lo devi fare un paio di settimane prima almeno e comunque, dopo la risposta iniziale: “Ti faccio sapere”, in genere succede che: 1) non si fa più vivo; 2) scova nella sua fitta agenda di impegni qualcosa che gli impedisce di soddisfare la tua richiesta di relazioni umane! Al che, dopo tre o quattro volte che si verifica la cosa (e a dire il vero io ho dato loro più di quattro chances in genere), li mandi tra te e te a quel paese e chi si è visto si è visto!

Quindi, D. è italiana, di Salerno a dirla tutta. Forse che io provo una certa attrazione con i campani, forse la sua vitalità, forse che c’ha pure lei i capelli ricci e neri come me…insomma ci siamo sentite subito a nostro agio. Piccola differenza tra noi: lei ha due bimbi piccoli!

E come faccio io a uscire con una che ha quello che io vado cercando con il lanternino e considerata la mia gelosia verso appanzate e mamme? Semplicemente perchè lei, come me, ha avuto parecchi anni di attesa e parecchi problemi ad avere i suoi bimbi e per questo possiamo parlare e capirci a vicenda. Lei sa cosa sto passando, io imparo a conoscere cosa mi aspetta nel futuro di mamma, soprattutto di mamma italiana in terra gallica!

E cosi ci siamo ritrovate a bere caffè (lei) e io un thè (che il caffè proprio non mi va giù) in un locale molto carino, che permette alle mamme di sedersi a bere qualcosa mettendo a disposizione dei bimbi uno spazio tutto per loro, dove possono giocare (più o meno ) tranquilli .

E’ una grande trovata, non so se in Italia ci siano posti simili, ma qui iniziano  a diffondersi e sono veramente gradevoli. E cosi, mentre noi chiaccheravamo e sparlavamo dei francesi, O., la bimba di D., ha passato quasi due ore a giocare tranquillamente! Fantastico.

mombini1

lo spazio per le mamme e le chiacchere

lo spazio di gioco per le pesti

lo spazio di gioco per le pesti

08-mombini-vue_magasin

la boutique di giochi annessa al caffè

 

Io me la sono cavata alla grande, presa dalle chiacchere il mio sguardo è caduto solo due o tre volte sulle neo-mamme e le appanzate che mi circondavano letteralmente oggi! Per fortuna la nostra conversazione era cosi densa e interessante che mi sono evitata le ennesime pippe mentali degli ultimi tempi  e gli sguardi carichi di gelosia maligna che non riesco a controllare.

Perchè cosa c’è di più appassionante di: 1) sparlare del popolo ospitante; 2) tirare fuori tutto quello che hai dentro, tutte le emozioni contrastanti che imperversano in te grazie anche alle botte di ormoni che ti spari da mesi?

E cosi ringrazio D. per questo bel pomeriggio di chiacchere, thè, bimbi e caffè, perchè mi ha fatto veramente bene uscire e distrarmi un po’, passare il tempo in compagnia. Anche se non sono ancora mamma e non so quando succederà, mi rendo conto che ormai io sono entrata nell’ottica delle mamme, cerco di intrufolarmi nel loro mondo, di rubare attimi delle loro vite, di annusare queste novità, dando in qualche modo l’addio a quello che è stato il mio mondo fino ad adesso, iniziando a sentirmi adulta veramente per la prima volta!

In ascolto… i fantasintomi

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Succede sempre cosi’: i primi giorni del ciclo il tempo vola, si arriva al periodo della gallina (leggi ovulazione) in un battibaleno e poi… il tempo si dilata e non passa più! ARGHH! E cosi’ io trascorro i miei giorni, le mie ore, facendo il conto alla rovescia, in attesa di poter usare quel magico bastoncino che darà una risposta alla mia solita, eterna domanda mensile, sperando che appaia la faccina sorridente. Ogni mese la stessa solfa, solo che adesso che sono diventata la donna bionica, grazie a MissPompa, ci credo ancora di più, perchè so che finalmente tutto il sistema funziona e ho il diritto di sperare che nel giro di qualche mese anche io saro’ “ripiena”! Bello avere questa speranza, no? Certo! Solo che da quando le cose si sono messe in moto sul serio la mia impazienza è aumentata, perchè finalmente ho iniziato a crederci sul serio e non ho più voglia di aspettare. “Cosa vuoi che cambi un mese o due in più, dopo tutto il tempo che hai aspettato?” cerco di dirmi per prepararmi ad un’eventuale ennesima delusione tra 8 giorni. Niente, in teoria. Ma vallo a dire alla mia testa che ormai è partita per conto suo in voli pindarici sempre più grandi!

E cosi’ passo le mie giornate in ascolto: ascolto il mio corpo, tutte le sensazioni che provo sono moltiplicate per dieci, cento… e cosi’ nascono i fantasintomi ! Penso che sia un’esperienza comune a tutte le PMAmme come me: nel periodo post-gallina ci mettiamo li’ ad analizzare ogni piccolo evento che accade in noi e ci chiediamo se preannunci o meno una possibile gravidanza. Cosi’, anche cose che magari succedono sempre di routine senza che ce ne accorgiamo, pe rnoi diventano un fantasintomo di gravidanza! La mia Testa in questo è specialista, ma come darle torto poverina? Non è neanche tutta colpa sua, si ritrova attaccata ad un Corpo che per la prima volta in vita sua si risveglia grazie a MissPompa e nel quale accadono cose mai viste prima! E cosi, eventi totalmente normali nelle varie fasi del ciclo di una donna, per me si rivelano di una straordinaria eccezionalità e la mia Testa non sa più come interpretarli! Sono cose normali che accadono o sono legate ad uno stadio iniziale di gravidanza? E allora intervengono le Mani, insieme alle sorelle Dita, si mettono al computer e digitano su Google una gran quantità di parole: perdite bianche, post-ovulazione, tensione al ventre, dolori al seno, mal di schiena… Ed ecco gli Occhi che leggono avidamente i risultati della ricerca, la Testa cerca di interpretarli in maniera logica e razionale ma… FZZZ! Corto circuito!

Insomma, il mio desiderio più grande in questi giorni sarebbe di prendere una pastiglina magica che mi facesse dormire e risvegliare esattamente venerdi 30, il tredicesimo giorno post-gallina, giorno in cui ho deciso che faro’ il test!  Sono cosi’ suonata per tutti i pensieri che mi ruotano nella mente che mi assalgono idee strane, pazzesche, per cercare di calmare quest’ ansia (del tipo fumarmi uno spinello! sarà l’influenza di una serie TV che sto guardando in questo periodo…). Cerco di tenermi occupata, ma anche quando mi trovo in varie faccende affaccendata la tregua non dura molto. Mi basta un niente per cedere (del tipo veder passare una mamma con un passeggino). Per fortuna domani è venerdi e qui in Francia c’è l’ennesimo ponte di tre giorni perchè lunedi è festa (Lunedi di Pentecoste, non ho ancora capito perchè lo festeggino) e quindi con MA abbiamo organizzato varie cosine che mi aiuteranno a distrarmi… almeno quello dovrebbe essere lo scopo!

Nel frattempo, se qualcuno di voi ha una formula magica da recitare per accelerare il tempo, fatemi un segnale di fumo, scrivetemi una mail, mandatemi un piccione viaggiatore, insomma fatemi sapere come devo fare per non sclerare e non dover ricorrere allo spinello!

TIME

La festa della Mamma…quindi non la mia

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

url

Oggi in Italia è la festa della mamma (qui in Francia è alla fine di maggio invece).

Avrei sperato che potesse essere anche la mia festa oggi. Ma non lo è. Io e Ma ci siamo detti: ” Sarà l’ultima volta che non potremo festeggiare anche noi”. Chissà. Lo spero. Ormai non so quante volte ci siamo detti: ” Sarà l’ultimo Natale, l’ultimo compleanno, l’ultima estate che saremo in due…” ma non ci smuoviamo da questo numero. Il 2 non diventa mai 3. Pazienza, pazienza, ma tanta pazienza. Il percorso che stiamo affrontando ci costringe ad averne tanta. Proprio a me che di natura ne ho sempre avuta poca! La PMA ti insegna ad essere paziente, non ci sono altre possibilità, i tempi sono quelli, sono lunghi, bisogna aspettare e non perdersi d’animo. A volte è più facile, altre volte avrei voglia di mettermi a urlare, di sfogare tutto lo stress che questo percorso comporta inevitabilmente.

Mercoledi 6 maggio ho rimesso la pompa dopo un mese di pausa per aiutare il mio povero utero a riprendersi dopo l’aborto. Un mese che mi è sembrato lungo il doppio, sperando di poter fare un balzo in avanti e arrivare al momento in cui avrei potuto ricominciare le cure. E ora finalmente ci siamo! Anche se siamo sempre in attesa, ora so che è un’attesa attiva, che il mio corpo potrà di nuovo reagire agli ormoni, che stiamo finalmente facendo qualcosa di costruttivo. Cosi aspettiamo con una positività rinnovata, aspettiamo che gli “ovetti” siano pronti, poi aspetteremo un test positivo, poi i vari esami che ne seguiranno eventualmente, i nove mesi… Insomma la lista è lunga, per non farsi prendere dal panico ho capito, a mie spese, che devo pensare a una cosa per volta senno’ impazzisco. Quindi procediamo step by step. La prossima data segnata sul calendario è venerdi 15 maggio, per il controllo da SuperS al nono giorno di stimolazione. Già il fatto di avere una scadenza fissata aiuta!

Keep calm and wait.

Mamma… per poco…

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Riprendo il racconto da quel 2 marzo 2015, sesto giorno di ciclo, in cui ho messo la pompa LHRH. Dopo una settimana, il 10 marzo, primo controllo da SuperS: gli esami del sangue dicono che i livelli ormonali sono finalmente a postissimo e all’ecografia sembra che io stia per ovulare! Fantastico! Non riesco a crederci, una sola settimana di pompa e abbiamo superato tutti i problemi che gli altri trattamenti non hanno potuto risolvere in mesi e mesi! Mi commuovo e non sto nella pelle! Chiamo Ma, gli dico che è il momento buono e che si sbrighi a tornare a casa dal lavoro quella sera. Da quel giorno inizia l’attesa e incrociamo tutte le dita, anche quelle dei piedi perchè finalmente stavolta possa essere la buona! Io comincio ad ascoltare quello che mi dice il mio corpo e cercare sintomi di gravidanza, guardo su internet, cerco di capire se mi sta succedendo qualcosa di simile a quanto descritto, alcuni dicono che i sintomi prima di due o tre settimane non si manifestano… boh! a me sembra che sul mio davanti ci siano grandi cambiamenti invece nella parte alta! Io che mi lamento sempre di “essere scarsa” ho i reggiseni che mi stritolano e in alcuni momenti sento anche delle fitte che non ho mai provato prima al petto! A volte ho cosi male che non riesco nemmeno a farmi la doccia per la sensibilità al seno che provo. Tutto questo mi manda su di giri, non riesco a resistere ancora a lungo, devo fare assolutamente un test di gravidanza non appena possibile! E cosi, allo scoccare del XIV giorno, alle 5:40 di mattina me ne vado in bagno a fare il famoso test…  si, alle 5:40, perchè non riesco più a resistere alla curiosità! In quei 3 minuti di attesa della comparsa del risultato sullo stick il mio cuore batte a mille, trattengo il respiro, ho l’impressione di avere le vertigini. E poi compare…compare la parola magica, tanto attesa ma anche inaspettata: “INCINTA 1-2 settimane”. Piango, piango di gioia, di incredulità, di mille emozioni tutte insieme. Il mio urlo richiama subito Ma, ci abbracciamo, non ci crediamo, ci chiediamo: “Sarà vero?”, alle 6 di mattina cerchiamo su internet “falsi positivi” per essere sicuri di non illuderci per niente. Ci rimettiamo a letto ma chi si addormenta più ormai? Provo un’eccitazione nuova, indescrivibile. Conto i minuti che mi separano dall’apertura del laboratorio di analisi, devo assolutamente andare a fare le analisi per essere sicura, per sapere che la mia gioia è vera e non effimera. Alle 7:30 siamo i primi pazienti, faccio il prelievo e passo il resto della giornata ad aspettare il risultato, con mille emozioni dentro di me. Alle 16:30 mi chiama SuperS, ha appena ricevuto il fax del lab, beta HCG a 21! Sono incinta, è confermato. Valore basso ma probabilmente perchè ho fatto il test molto precocemente, SuperS dice di farne un secondo tre giorni dopo per controllare che il tasso evolva bene. Passiamo due giorni su una nuvoletta, pensando a un sacco di cose, telefonando alle nostre famiglie perchè non riusciamo a resistere tre mesi per dare questa notizia! Venerdi 27 marzo seconda analisi del sangue, beta HCG a 39. Campanello d’allarme, non cresce come atteso, chiamo SuperS, mi dice al telefono, senza molto tatto, che ci sono due possibilità: i valori cosi bassi potrebbero non essere ben discriminati dal test e quindi il valore potrebbe anche essere 50 o 60 in realtà, oppure si tratta di una gravidanza non evolutiva. Succede nel 20% delle gravidanze, in questi casi si aspetta che avvenga un micro aborto e poi si ricominica la cura. Facile, no? NO! Non è facile! Non è facile ricevere una notizia del genere per telefono! Faro’ pure parte del 20% di queste donne, saro’ 1 di 5 che non riescono a portare a termine il loro sogno appena iniziato… saro’ una cifra in un campione per i medici, ma per me è una mazzata, un colpo che mi toglie il fiato, che mi costringe a rientrare a casa quel pomeriggio senza forze, trascinandomi fino al divano dove passo il resto della giornata piangendo tutte le lacrime, incapace di reagire. Sembrano le solite frasi trite e ritrite, non sono poi cosi originale, ma è impossibile descrivere questo dolore, spiegare cosa si prova a qualcuno che non ha passato la stessa esperienza. Passiamo un fine settimana orribile, in più piove e io sono metereopatica e la cosa non aiuta l’umore. Provo una difficoltà immensa a fare tutte le cose del nostro quotidiano, mi sembra che tutto sia senza senso, non riesco a reagire, mi dico che non potro’ più affrontare un’altra gravidanza per la paura di riprovare un dolore simile. E provo rabbia, tanta rabbia. perchè proprio a noi? Non bastano i problemi di infertilità da risolvere? Non bastano tutti i problemi di salute che hanno dovuto affrontare i miei genitori nell’ultimo anno? Anche questa mazzata doveva venire a completare l’opera? Perchè ci sono donne che non appena le tocchi rimangono incinta? Perchè la famiglia che incontro per strada ha tre figli e io nemmeno uno? Smettela di avere figli, voi donne che incrociate il mio cammino! Smettete di occupare quei 4 posti su 5 della statistica, lasciando a me il posto numero 1 della sfigata che non porta a termine la gravidanza! Smettetela di camminare cosi tronfie con i vostri pancioni, con le carrozzine, accarezzandovi la pancia con un sorriso ebete ed insopportabile sulla faccia! Ma voi lo sapete che fortuna avete? Lo sapete che esiste un 20% che piange nello stesso momento in cui voi ridete? E voi mamme che vi lamentate dei vostri bambini iperattivi e capricciosi, che li sgridate perchè hanno macchiato la maglietta di cioccolato, voi che diritto avete di parlare? Lo sapete voi quanta voglia avrei io di affrontare gli stessi problemi? E invece no, non posso, quando rientro a casa siamo in due, ceniamo in due e ci svegliamo in due, aspettando, aspettando, aspettando che un miracolo si produca…