Complimenti, no grazie!

Fino a poco tempo fa sentire frasi del tipo: “Ma come sei magra!” o di genere simile mi faceva piacere, come a tutte le donne d’altronde.

Ora a tutti quelli che, credendo di farmi cosa gradita forse, se ne escono con la frase: ” Ah, sei incinta? Ma la pancia non si vede!” io vorrei tanto rispondere con un bel “vaffffff…”. No, non sono complimenti da fare ad una che si è fatta anni di cure per arrivare ad avere un ventre tondeggiante! Quindi statevene zitti per favore, fate più bella figura!

E mi evitate di passare il resto del mio tempo libero davanti allo specchio a provare tutte le posizioni per trovare il profilo migliore che dimostri con evidenza che la panza c’è, è li’ e non mi sto illudendo. E mi evitate paranoie del tipo:” Ma forse non cresce bene, cresce poco, c’è qualcosa che non va!”. E mi evitate di passare il tempo su Google a cercare cose del tipo: “da che settimana di gravidanza la pancia esplode?”.

Non l’ho mai desiderato in vita mia, io che sono sempre stata fissata con la forma fisica, ma ora voglio assumere una bella forma a palla! Lasciatemi godere in pace di questi momenti, non è necessario aggiungere sempre i sottotitoli ad ogni momento della gravidanza. Che poi chi ne fa le spese, oltre a me, è il povero marito, che ormai è stato proposto per la beatificazione la prossima primavera!

Che poi quanto ci scommettiamo che le persone che se ne vengono fuori adesso con questo genere di commenti, saranno le stesse che dopo il parto diranno invece frasi altrettanto sgradite del tipo: “Ahh ma hai già partorito? e la pancia ancora si vede pero’!”.

Perchè alla stupidità umana non c’è mai limite, questo ora lo so!

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Secondo round!

E’ finito il primo trimestre! Da oggi sono ufficialmente nel quarto mese. Una ola please!

Sono stati tre mesi lunghi, lunghissimi, il tempo è veramente andato a rallentatore. Da un paio di settimane, cioè dalla fine delle vacanze e dalla ripresa del lavoro, invece mi sembra che abbia accelerato e penso che sarà già Natale prima che ce ne rendiamo conto! Saranno le mille cose da pensare ed organizzare in questo periodo, sarà che l’incubo di un aborto spontaneo si sta dileguando (ma ancora non del tutto), sarà il pensiero in meno di una possibile anomalia cromosomica, sarà che le nausee sono passate e la stanchezza dei mesi precedenti pure…

Da un paio di settimane, infatti, mi rendo proprio conto che sto meglio e che sono più pimpante. Se da un lato questo è positivo, dall’altro corro sempre il rischio di strafare, proprio perchè io ferma non ci so stare e mi vengono sempre in mente mille cose da fare, da pianificare ecc. Ho persino stilato una lista che ho appeso al frigo e man mano depenno quello che è stato fatto. Per ora ho l’impressione che le cose da fare non diminuiscano e anzi la lista si allunghi e io vorrei avere delle giornate di 30 ore per venirne fuori. Ah, povera illusa, io che pensavo di fare la bella vita durante la gravidanza! Un cavolo! Anzi questa settimana è stata allucinante e sono stata sommersa da scartoffie e problemi burocratici che mi hanno fatto salire il nervoso alle stelle, facendomi stare ancora peggio perchè poi mi sento in colpa di stressare anche Paciocco magari! Avete presente quando vi sembra di non venirne fuori da una situazione perchè avete solo a che fare con incompetenti? Ecco, questo è quello che mi è successo in questi giorni. Devo ammettere che da alcuni punti di vista la burocrazia francese non è meglio della cugina italiana. Un punto in meno per la Francia.

Lunedi avro’ il mio primo appuntamento alla maternità, per conoscere l’ostetrica che mi seguirà fino al parto. Ho scoperto che qui in Francia lo Stato propone alle neo-mamme l’assistenza domiciliare di un’ostetrica, che viene a casa e ti da’ consigli sull’allattamento, fa delle visite di controllo al bambino, ti assiste per evitare che sopraggiunga il famigerato “baby blues”. Non so se in Italia questo esista, ma io lo trovo fantastico, soprattutto per una persona che come me che vive lontano dalla famiglia e non puo’ aspettarsi l’aiuto di nonni e zii varii. Un punto a favore della Francia e siamo a parità.

La mia pancia ormai si vede abbastanza, a me non sembra più tanto una panza da birra (o altrimenti dovrei essere un’alcolizzata per spiegare una protuberanza del genere). Contrariamente a quanto immaginavo prima della gravidanza, mantenere per noi questa bella notizia aspettando di “essere sicuri” prima di divulgarla, è stato più semplice del previsto (a parte il fatto che tutti i miei parenti sono stati subito messi al corrente dalla bocca di mia mamma, che non se ne sta chiusa quando dovrebbe!). Anzi, a dire il vero, io che pensavo a grandi annunci pubblici alla fine del terzo mese, tipo su Facebook, ho cambiato idea e preferisco dirlo di persona a chi veramente ritengo “degno” di saperlo, oppure per mail personale a quelle persone che non possiamo vedere perchè lontane. Sento, insomma, che è una cosa troppo preziosa e intima per essere buttata cosi’ ai quattro venti (anche se, direte voi, poi lo scrivo nel blog, ma è diverso!).

Altra novità degli ultimi dieci giorni è un mal di schiena difficilmente sopportabile, che sopraggiunge immancabilmente dopo tanto che sto in piedi. Purtroppo le faccende di casa, stirare, la spesa ecc non si fanno da sole ed anche se MA mi aiuta non è sufficiente ad evitarmi di stare troppo in piedi. L’unico vantaggio della situazione è un massaggio “spontaneo” di MA prima di dormire alla mia povera schiena. Bisognerà pure approfittarne un poco, no? 🙂

Infine, ora che Paciocco sta crescendo a ritmo incalzante, è un piacere ascoltare il suo cuoricino due o tre sere a settimana con l’Angel Sound. Se le prime volte che lo usavamo ci faceva salire l’ansia perchè era difficile trovare il cuoricino, percorrevo e ripercorrevo la mia pancia alla sua ricerca e comunque lo si sentiva flebile e lontano, ora ho imparato dove si piazza il piccoletto, sta sempre nella stessa zona ed il suono che sentiamo arriva proprio forte e chiaro, regalandoci una bellissima emozione ogni volta. Se la giornata è stata stancante e mi sento di cattivo umore, mi basta ascoltare quei battiti per sorridere ed andare a letto serena. La cosa più importante è lui, tutto il resto passa in secondo piano!

Uno, due e tre!

Ieri sono ufficialmente (e finalmente) entrata nel terzo mese di gravidanza! La lunga attesa del primo trimestre sta per finire e tra una settimana usciro’ anche dal periodo peggiore, poichè diminuirà notevolmente la probabilità di aborto precoce. Non vedo l’ora di poter tirare un respiro di sollievo e di godermi appieno il resto della gravidanza.

Cosa è successo quindi, per fare un piccolo riassunto, in questo primo trimestre?

Già alla quarta settimana si sono manifestate le nausee, che per fortuna non sono mai arrivate al punto di farmi vomitare e penso di essere stata abbastanza fortunata rispetto a molte altre donne, anche se comunque i fastidi ci sono stati. Ho scoperto che molti dei miei cibi preferiti mi danno fastidio e non mi fanno più voglia, in particolare il cioccolato, i gelati (anche se dipende dai giorni), le uova (non sono tra gli alimenti preferiti pero’ non riesco a mangiarle). Invece ho spesso una preferenza per il salato e le patatine, che di solito non mangio mai, si sono rivelate un ottimo antidoto per le nausee della mattina. E poi le olive, altra cosa che non era nelle mie abitudini, sono diventate di consumo quotidiano. Si rivelano inutili invece le pastiglie allo zenzero che vendono in farmacia, le ho comprate più volte perchè all’inizio mi sembrava che avessero un piccolo effetto benefico, ma non è vero.

Le nausee mi costringono ad essere più regolare con l’orario dei pasti e se ritardo un poco mi innervosisco e sto male. Ho bisogno di mangiare ad intervalli fissi, introducendo spuntini a metà mattina e metà pomeriggio. Ora mi è anche aumentato l’appetito, nonostante le nausee continuino e le difficoltà di digestione (una hola per la citrosodina please a questo proposito!).

Altro sintomo evidente di appanzaggine  è la frequenza a cui devo fare pipi’, scusate per il particolare cosi’ intimo. La notte mi sveglio dalle due alle tre volte e ora il problema che si presenta utlimamente è che dopo queste alzate notturne, spesso faccio fatica a riaddormentarmi ed è comparsa un’ insonnia tra le 4:30 e le 6 di ogni mattina. Contrariamente a chi dice di avere sempre sonno in gravidanza, io invece mi trovo a dormire di meno ed il pomeriggio non ho mai voglia di recuperare.

Da qualche giorno mi è pure comparso un raffreddore strano, che sembra corrispondere alla cosiddetta “rinite allergica gravidica”, di cui non sapevo l’esistenza. Praticamente si tratta di una forma di congestione delle mucose che si verifica soprattutto di sera (il che è verissimo per me e non aiuta certo a trovare il sonno) e che mi fa starnutire a ripetizione. Visto che non posso prendere quasi nessun farmaco, ho comprato in farmacia della soluzione fisiologica, che mi è costata la bellezza di 12 euro! Sono sempre più allucinata dai prezzi dei farmaci in Italia…

Altra cosa: l’ affanno facendo le scale o le salite in montagna, motivo per il quale scegliamo sempre delle passeggiate non troppo pesanti e procediamo ad andatura lenta, il che non ci impedisce comunque di macinare parecchi km al giorno.

Per tutti gli altri sintomi mitici della gravidanza come ipersalivazione, sensibilità agli odori, fase marmottosa perenne, capelli più lucidi ecc ecc zero! Anzi al posto dei capelli più splendenti a me sono ricomparsi un po’ di brufoletti, maledetti! Non mi avevano abbastanza tormentato durante l’adolescenza (e oltre) ?

Comunque, a parte tutti questi piccoli disagi, oggi abbiamo avuto un enorme regalo da parte di Paciocco: ci ha finalmente permesso di sentire il suo cuoricino grazie all’ Angel Sound! Per chi non lo sapesse, si tratta di un piccolo doppler fetale casalingo, in vendita su Amazon, E-Bay o in farmacia (dove costa il triplo) che permette a partire da circa 12 settimane di amenorrea (e quindi 10 settimane di gravidanza) di sentire il cuore del micro-coinquilino.

Angel sound

Ne avevo sentito parlare in alcuni blog e avevo subito deciso che me lo sarei comprato per tranquillizzarmi appena possibile. Lo abbiamo ricevuto ancora a fine luglio e ho provato immediatamente ad utilizzarlo, anche se sapevo che era troppo presto. Avevo ritentato due giorni fa, ma ero rimasta delusa, si sentono un sacco di rumori di sottofondo e gorgoglii vari dei miei organi interni, ma del battito nemmeno l’ombra. Anche se avevo promesso a MA di non andare in paranoia se fosse successa una cosa simile, l’altro giorno ho avuto un po’ di paura, pur rendendomi conto che era ancora troppo presto e che l’Angel Sound è un giocattolino (per di più di fabbricazione cinese, ho detto tutto) e che non è certo uno strumento diagnostico. Pero’ non ho desistito, ho guardato un po’ di consigli su Internet e oggi ci abbiamo riprovato, ci siamo messi comodi sul divano, un auricolare a testa (quelli forniti con l’apparecchio fanno schifo) e abbiamo iniziato la caccia al tesoro alla ricerca di Paciocco. Con molta pazienza, mettendo un bel po’ dell’apposito gel sulla pancia (gli altri giorni ero stata un po’ avara forse) e cercando più in basso (parecchio sotto l’ombelico), siamo riusciti dapprima a distinguere il mio battito e poi… magia, quello di Paciocco, che era chiaramente molto molto più veloce! E’ stato veramente emozionante, io e MA ci siamo guardati come se avessimo appena assistito ad una magia e ci siamo ricreduti sulla capacità di questo piccolo strumento, al quale nei giorni scorsi avevamo riservato parole poco carine. Di certo non si sente benissimo, d’altronde io l’ho usato molto in anticipo rispetto alle istruzioni, pero’ ti regala un sorriso e ti rasserena. Mi ha migliorato la giornata e fatto sentire che Paciocco è sempre qui dentro, che sta bene e cresce!

Sul fatto che cresca non posso effetivamente dirlo, pero’ a giudicare dalle dimensioni della mia pancia direi che non ci sono molti dubbi. Ormai anche con le maglie un po’ più larghe si nota una piccola protuberanza che ci fa intenerire ogni volta che la guardiamo.

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Paciocco in passeggiata nei boschi

Ora il prossimo appuntamento con lui è per il 21 agosto, tra nove giorni, per un’ altra ecografia di controllo supplementare e poi il 28 agosto per la translucenza, l’ecografia ufficiale di fine trimestre che analizza anche le probabilità di anomalie cromosomiche quali trisomia 18 e 21. Non vedo l’ora di fare quell’esame che mi tormenta da settimane ed escludere definitivamente problemi di quel tipo, che sono il mio incubo ricorrente. Succede solo a me o anche alle altre appanzate? Non ne ho idea, ma è veramente poco piacevole.

io non credo alle favole

cicogna
Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Da piccola non mi addormentavo la sera se la mamma non mi leggeva almeno una favola.
Da piccola mi piaceva inventarmi un sacco di storie fantastiche, con fate, streghe e bambine con i super poteri, e quando ho iniziato ad andare a scuola, ho scoperto che mi piaceva mettere per iscritto quanto mi passava per la testa.
Da piccola credevo a Babbo Natale, la Befana, la fata dei dentini.
Non ho mai creduto, invece, alla storia della cicogna che porta i bambini, né che questi nascano sotto un cavolo. Mi avevano convinto che i bambini arrivano quando la mamma e il papà insieme decidono di volere un bimbo e lo desiderano cosi tanto che alla fine Gesù (sono nata e cresciuta in una famiglia cattolica…) ne sceglie uno tra quelli che stanno sulle nuvolette in cielo e lo invia nella pancia della mamma!

Ora non credo più alle favole. Soprattutto all’ultima, perché se fosse vera io di bimbi ne dovrei già avere una quantità enorme, considerando da quanto tempo io e Ma ne desideriamo uno!