Altro giro, altra corsa!

Lunedi mattina, per inaugurare bene la settimana, sono andata da Dracula (la dottoressa del laboratorio di analisi, Ndr) per il consueto prelievo. Buco più, buco meno…

La sera SuperS mi ha chiamato, risultati alla mano, per darmi gli esiti del laboratorio. Siccome io ce l’ho ancora con lei per il modo in cui mi ha trattato mercoledi scorso (leggi qui) ho chiesto a MA di rispondere al telefono al mio posto, adducendo la scusa che ero sotto la doccia…vigliacca! Pure le comunicazioni con la ginecologa faccio gestire a questo santo di marito!

Verdetto: quelle di una settimana fa alla fine erano mestruazioni belle e buone (avevo ragione io, tiè, lei mi ha trattato come un’imbecille per niente, dicendomi che non poteva essere perchè il progesterone era ancora alto) e quindi sono in pista per un altro ciclo con MissPompa. Si riparte…

Solo che stavolta, a differenza delle due precedenti, io non mi sento più emozionata, non sono sempre li’ a pensare che sarà la volta buona, che il prossimo test che faro’ sarà positivo, non conto i giorni che mi separano dall’ovulazione, non sto a controllare la presenza o meno di sintomi vari…perchè mi sono rotta le p..lle!

Sono stanca, stufa marcia di tutti questi alti e bassi del percorso di PMA e la mia mente cerca di proteggersi come puo’ per evitare altre delusioni, altre batoste. Ho smesso di crederci un poco, sono disillusa, ma non triste, né rassegnata. Semplicemente lascio che le cose vadano per conto loro, senza calcolare, senza fare progetti, niente, so che prima o poi sarà il nostro momento, ma non so quando e pensarci continuamente non serve a nulla a parte farmi stare male e farmi prudere le mani per la smania di stringere un piccoletto pacioccone. Quindi il mio cervello ha alzato delle barriere di protezione. E sinceramente è molto meglio cosi, altrimenti divento pazza.

Quindi me ne vado per la mia strada, tranquilla, perchè ve lo assicuro, lo sono. La mia lista dei buoni propositi è tutt’ora in auge, da una settimana a questa parte ho sviato il pensiero verso altri lidi e funziona, sto meglio.  Riesco anche a guardare le mamme con i bambini o le appanzate senza la gelosia che trapela da ogni poro del mio corpo, le guardo, sento i miei occhi scorrere sulla loro figura ma il mio cervello non registra nessuna emozione, né di odio né di altro, zero, elettroencefalogramma piatto proprio!  Non so spiegarvi bene la situazione in cui mi ritrovo, direi assenza di emozioni. Sembra che io abbia trovato uno stratagemma per evitarmi altre sofferenze, non so se questa cosa vada bene, ma finchè mi evita di stare male perchè no?

Forse le emozioni si risveglieranno tra poco, quando arrivero’ al periodo post-ovulazione, in attesa trepidante di fare il solito test di gravidanza. Ma non ne sono sicura, non voglio aspettarmi nulla, non voglio illudermi, non voglio soffrire ancora.

Ho sentito decine di volte persone dirmi:” Non devi pensarci, arriverà quando non ve lo aspettate!”. Ma che cazz..te dice la gente? Come se il bebé stesse li, dispettoso, pronto a infilarsi nella tua pancia quando tu gli volti le spalle, pronto a farti uno sberleffo dicendoti:”Visto te l’ho fatta!”. Io, ogni volta che sento questi discorsi, sono presa da un attacco di nervoso incredibile! Il mio trucco di non pensare alla gravidanza non è certo nella speranza che non rimuginarci su di continuo mi porti di sorpresa un Paciocco nella pancia, figuriamoci!

E se dovesse succedere, vi avviso, evitate quindi la frase:” Te lo avevo detto, no? bastava non pensarci!”. Qui non si tratta di pensare o meno, si tratta di “culo” e basta, mi pare di avervelo già spiegato.

Per cui lascio in pace la testa e lascio decidere al “deretano”!

PS scusate la scarsa finezza, tenete conto che ho in circolo una quantità di ormoni che metà basta!keep calm

I buoni propositi: ricomincio da me

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Di solito le persone normali stilano una lista di buoni propositi per inaugurare il nuovo anno.

Io no (ed infatti non mi rientro tra la categoria “normale”), io i buoni propositi li ho fatti ieri sera, anzi a dire il vero li ho enunciati, quasi gridando, in maniera piuttosto isterica al povero MA, che rientrando dal lavoro mi ha chiesto come fosse andata la mia giornata!

Perchè rispondere a questa semplice domanda il giorno in cui scopri che ti sei illusa per l’ennesima volta, quando capisci che la sorte si fa veramente beffe di te, non è facile! Come vuoi che vada? Non lo so nemmeno io, sono stanca, depressa, disillusa, isterica, arrabbiata, con una gran voglia di urlare, di prendermela con qualcuno…ma con chi? Con SuperS perchè c’èogni mese non c’è niente  che vada per il verso giusto? con il mio corpo? con chi?

Quindi questo era il mio stato IERI, dopo una giornata di m… passata a piagnucolare da sola o al telefono con la mia povera mamma che ogni volta deve raccogliere i cocci di questa figlia problematica.

Già ieri sera pero’, dopo la domanda di MA, ho preso una decisione: ricomincio da me!

Vi spiego: in questi ultimi mesi, da quando MissPompa mi ha fatto credere che finalmente fosse questione di poco tempo per riuscire ad avere il nostro Paciocco tra noi, il mio pensiero si è focalizzato in maniera veramente ossessiva sulla cura, su ogni fase del percorso PMA: risultati degli esami del sangue, ecografie, la fase dell’ovulazione, poi quella successiva in attesa del test di gravidanza… l’aborto, le delusioni, la ripresa della cura ecc ecc. Ho sempre vissuto nell’attesa della fase successiva, sempre proiettata nel futuro, con un’ansia costante, che se da un lato mi ha spossato dall’altro mi ha dato la carica per andare avanti. Noi PMAmme siamo particolari, abbiamo una forza incredibile, che nemmeno noi sapevamo di avere prima di intraprendere questo percorso. Siamo delle battagliere, i colpi che riceviamo in questa lotta per dare la vita sono duri, tanti, inaspettati, ma anche se nel primo momento cadiamo, poi troviamo il coraggio di rialzarci, di riprovare, sapendo che dobbiamo ricominciare tutto daccapo.

Ecco, i miei ultimi mesi sono stati esattamente cosi, la mia testa era tutta nel progetto di Paciocco, al punto che ho messo da parte un sacco di cose: non mi sono più comprata nemmeno un vestito perchè, mi dicevo, chissà se poi lo potro’ mettere se resto incinta… Niente più scarpe col tacco, solo cose super piatte, perchè poi avrei affaticato  le gambe. Nessun progetto per le vacanze, a parte tornare in Italia dai miei ad agosto, perchè non si sa a che mese saro’ della gravidanza, se ci saranno controlli o altro, per cui non si puo’ rischiare di fare una prenotazione e perdere la caparra. Lavare tutta la frutta e la verdura con il bicarbonato, evitare i formaggi di latte crudo (e qui in Francia ce ne sono parecchi di quel genere)… insomma mamma inside già da mesi!

Ieri mi sono stancata! Ho sentito veramente che sono al limite della sopportazione ed ho capito che devo cambiare la situazione senno’ sclero di brutto!

Da qui il mio proposito per i  prossimi tempi: ricomincio da me! Cioè, in pratica, basta accantonare tutto in vista di una gravidanza che non sappiamo quando arriverà, ora vivo il presente, me lo godo, penso a me, a noi due, approfittando di ogni attimo insieme, qui, ora! Non voglio più passare i giorni a controllare se il reggiseno mi tira perchè mi si è gonfiato il seno, fare attenzione se ho dei dolori al basso ventre, alla schiena, contare i giorni che mancano all’ovulazione e programmare i “compiti” con MA, ricominciare poi a contare i giorni per il test di gravidanza! STOP! Non voglio più vivere cosi’, non voglio più discutere tra noi: “Ma secondo te ce la facciamo questa volta?”, non voglio più parlarne sempre con i miei genitori, con i miei suoceri, con le mie amiche… Preciso, non sono in una fase di rifiuto o negazione, assolutamente no! Sono in una fase di riprogrammazione, in cui voglio che i discorsi, le chiacchere, i giorni vertano non solo su quello! Affrontare in maniera diversa le cose, ecco…

E siccome quando mi viene un’ idea in testa vado avanti tipo carroarmato, il mio progetto è iniziato da subito, da stamattina!  Quale occasione migliore di un giorno intero libero tutto per me?

E cosi ho iniziato la giornata facendo la mia sessione quotidiana di cyclette ellittica (acquistata un anno fa, una scelta che ci ha cambiato la vita, addio palestre affollate e sportivi sudati e puzzolenti!) guardando la mia serie del momento su Netflix, e sentendo che mi stavo sfogando veramente, muovendomi senza più paura di fare del male a qualcuno li’ dentro!

Fase due: pomeriggio all’aria aperta e al sole, con un vestito estivo finalmente, passeggiando in direzione del parrucchiere e poi del mio centro commerciale preferito, dove mi sono comperata:

un paio di ballerine

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 due paia di pantaloni e un vestitino

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vestito

Last, but not least piccolo passaggio al supermercato per soddisfare anche la mia solita golosità  con una tavoletta di cioccolato ed un barattolo di Confiture de Lait. Piccola spiegazione: la confiture de lait è una crema dolce, che si usa spalmata sul pane o sulle crepes o in accompagnamento al gelato o nei dolci, è l’equivalente di quello che in Spagna si chiama Dulce de Leche. E’ una cosa fantastica e molto facile da fare (qui di seguito la ricetta!).

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CONFITURE DE LAIT (attenzione dà dipendenza!)

  • Prendere una pentola capiente e a bordi alti, riempirla d’acqua e metterci dentro una lattina perfettamente ancora chiusa di latte condensato.
  • Fare in modo che sia immersa completamente da un bel po’ d’acqua.
  • Accendere il fuoco e lasciare cuocere per 2 ore – 2 ore e mezza avendo cura in questo tempo di controllare che la lattina sia sempre completamente immersa, per cui eventualmente aggiungere acqua.
  • Togliere la lattina dalla pentola, lasciarla raffreddare e poi aprirla.
  • Consumare con moderazione se ci riuscite!

E per finire stasera ho preparato una torta salata: pasta fillo con melanzane, ricotta, pomodorini, origano, basilico fresco. Da accompagnare con un po’ di gazpacho, il nostro piatto estivo preferito.

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Ammetto che sono soddisfatta di aver cercato di deviare il pensiero verso altri lidi (special thanks to credit card!), spero solo di riuscire a tenere botta e non soccombere alle solite scene pericolose che mi si parano davanti in vari momenti della giornata senza preavviso (vedi mamme con marmocchi a spasso, appanzate, annunci di amiche miracolate su FB…)!