Lezioni di tatto

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Mercoledi mattina ho fatto gli esami del sangue (gli ennesimi, ho più buchi che peli sul braccio ormai!) per i dosaggi ormonali. Scopo di SuperS: capire cosa sia successo dentro al mio corpo misterioso che ha deciso di sputare sangue dopo un ciclo di 19 giorni…

Il laboratorio manda per fax i risultati direttamente a SuperS, che mi chiama poi al telefono la sera per spiegarmi la situazione.

IO:” Buonasera SuperS” rispondo subito, il telefono li vicino a me, tanto ormai so prevedere a che ora mi chiamerà.

SuperS:” Madame, queste non sono mestruazioni perchè il progesterone è ancora alto e quindi non siamo alla fine del ciclo”.

MA VIENI! Ce l’ho fatta, ci siamo, dopo tutte le paranoie degli utlimi giorni alla fine ci siamo! Ho fatto secca la cicogna, l’ho presa in pieno!

SuperS:” Ma non è nemmeno incinta perchè il betaHCG è negativo…”

Della serie dalle stelle alle stalle… come farti impennare verso altezze incredibili e poi farti precipitare giù a velocità della luce!

Bocca spalancata tipo slogatura di mandibola, i muscoli del viso che non rispondono, cerco di articolare la domanda che mi sorge spontanea…

IO:” Ma scusi, non sono incinta, non sono mestruazioni e allora perchè mi sto dissanguando, di grazia?” (vabbè, licenza poetica, non erano proprio queste le parole…).

Pero’ la sua risposta ve la riporto fedelmente perchè merita:

SuperS: “ Eh Madame, ma non si puo’ restare incinta a tutti i tentativi!

Ehhhh?? No, ma dico… siamo impazziti? Che BIP di risposta è questa?

Innanzitutto, non so a voi, ma a me la mia domanda pare più che lecita e motivata! Che cavolo sta succedendo qui dentro? ahoo, avro’ diritto di saperlo o no?

Secondo punto: lo so benissimo che non si puo’ rimanere incinta a tutti i tentativi senno’ mica starei ancora qui a pagarti fior di quattrini a quest’ora! E poi… a tutti i tentativi? ma se mi è andata bene la volta precedente dopo due anni di prove a vuoto e che poi, dire bene è, come dire, inappropriato? visto che la cosa è terminata con un aborto?

Ma vi sembra il modo di rispondere ad una che si fa ogni giorno una botta di ormoni, che le circolano in corpo impazziti da mesi, che ha subito il trauma di una aborto alla quarta settimana, che da due anni e mezzo sta li col fucile per far fuori ‘sta cavolo di cicogna? Ma dov’è finita l’ empatia medico-paziente che ti dovrebbero avere insegnato all’università, ginecologa dei miei stivali?

Se non mi sai dare una risposta, perchè è questo che ho capito benissimo dal resto del discorso, potresti anche ammettere semplicemente la tua ignoranza, fai una figura migliore, no? Perchè, essendo anche io laureata e dottorata in biologia, lo so benissimo che ci sono a volte dei fenomeni che non si spiegano, ma lo ammetto, non mi nascondo dietro a questi atteggiamenti, a dir poco da sberle! Perchè è quello che avrei voluto darle, una bella pappina di quelle potenti, con il braccio che prende un bello slancio! SBAMMMMM!

Ma non ho potuto, al telefono non si puo’, e non è nemmeno potuto arrivarle il mio sguardo trucidatore purtroppo.

Morale della favola: aspettare che arrivino le vere mestruazioni (che culo questo mese, della serie “lascio o raddoppio”, ecco io invece di 4 o 5 giorni ne ho vinti 10 se va bene!), ricominciare il ciclo con MissPompa e dopo l’ovulazione avro’ in omaggio anche delle compresse di progesterone per aiutare ancora ‘sto povero corpo che da solo proprio non riesce a combinare una mazza! Evvai!

Piccola postilla: siccome io ormai ho anche una laurea ad honorem in ginecologia, come vi avevo già detto, le avevo chiesto qualche giorno prima se fosse il caso di prendere del progesterone per sostenere l’eventuale embrione, ma mi era stato detto che non era necessario… ehhhh, come no?

Vabbè, sappiate che nonostante le continue mazzate che mi arrivano a destra e a manca, i miei buoni propositi sopravvivono e riesco a tenere botta meglio di quanto credessi, stupendomi per prima! Almeno tutta questa storia mi sta insegnando questo: gli spinaci stanno a Braccio di Ferro come la sfiga sta a me stessa… cioè sto diventando sempre più forte, tipo punching ball, mi buttano a terra e io mi rialzo!

bracciodi ferro

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io non credo alle favole

cicogna
Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Da piccola non mi addormentavo la sera se la mamma non mi leggeva almeno una favola.
Da piccola mi piaceva inventarmi un sacco di storie fantastiche, con fate, streghe e bambine con i super poteri, e quando ho iniziato ad andare a scuola, ho scoperto che mi piaceva mettere per iscritto quanto mi passava per la testa.
Da piccola credevo a Babbo Natale, la Befana, la fata dei dentini.
Non ho mai creduto, invece, alla storia della cicogna che porta i bambini, né che questi nascano sotto un cavolo. Mi avevano convinto che i bambini arrivano quando la mamma e il papà insieme decidono di volere un bimbo e lo desiderano cosi tanto che alla fine Gesù (sono nata e cresciuta in una famiglia cattolica…) ne sceglie uno tra quelli che stanno sulle nuvolette in cielo e lo invia nella pancia della mamma!

Ora non credo più alle favole. Soprattutto all’ultima, perché se fosse vera io di bimbi ne dovrei già avere una quantità enorme, considerando da quanto tempo io e Ma ne desideriamo uno!