A rallentatore

Chi ha detto che i mesi di gravidanza volano via ed in men che non si dica, prima di rendertene conto, ti ritrovi con un pupetto tra le braccia? Sono sicura di averlo sentito dire in giro, non fate gli gnorri. Alzi la mano chi sostiene questa tesi!

Ecco, a voi che siete convinti di non avere abbastanza tempo per prepararvi a diventare genitori, che vedete i giorni volare, chiedo: “Come fate? ditemelo, vi prego, a me sembra che qualcuno abbia messo la mia vita al rallentatore!”.

Sarà che in questo periodo estivo sono disoccupata e quindi, non lavorando, le giornate sono lunghe da far passare, soprattutto se si è da soli la maggior parte del tempo. Sarà che magari questa impennata della velocità arriva dopo, una volta superato questo maledetto primo trimestre…

Perchè è questo il problema: conto le settimane e mi sembra che arrivare alla fine di questi primi tre mesi sia un’impresa da titani. Non sono tanto le nausee a darmi fastidio (anche se non sono certo piacevoli!) quanto questo senso costante, che aleggia in sottofondo, di incertezza, di ansia, di paura, di preoccupazione di vedere tutto finire all’ improvviso ed, ancora peggio, non rendersene magari conto. Speravo che l’ecografia di due settimane fa, con le parole molto incoraggianti di SuperS mi permettesse di arrivare tranquilla fino alla prossima ecografia (la famosa translucenza nucale) del 28 agosto. Invece quel senso di pace è durato giusto qualche giorno, una settimana scarsa. Poi ecco riaffiorare la solita brutta sensazione di inquietudine, i dubbi del tipo: “Ma lui sarà ancora li’? Il cuoricino batterà sempre?”. E’ orribile non avere nessuna certezza, non sapere cosa succeda dentro la mia pancia. Mi chiedo se sono solo io, se è perchè ci abbiamo messo due anni e mezzo per arrivare a realizzare il nostro sogno, se quest’ansia sia una prerogativa solo delle donne che hanno affrontato la Procreazione Assistita o se capiti a tutte.

Mi ripeto continuamente che sono ancora giovane (34 anni non è poi cosi’ male no? in più Paciocco è comparso quando ancora ne avevo 33 per tre settimane, aggiungo per consolarmi), che sono in buona salute, non fumo, sono astemia, non sono in sovrappeso, faccio attività fisica, in famiglia nessuno dei due ha casi di malattie genetiche o malformazioni di nessun tipo… e allora?

Allora perchè mi vado a vedere quali sono le probabilità che Paciocco nasca con malformazioni varie, autistico, con la trisomia 21 o altre sfighe varie? Perchè sono cosi’ autolesionista? Perchè quando vado a camminare al parco mi imbatto sempre in volontari di associazioni che portano a spasso ragazzi disabili e io vengo colta dal panico alla loro vista? Basta! Lasciatemi in pace! Non stimolate le mie paure! Ci mancava poi l’ amica di ieri che mi parla di una conoscente vittima di due aborti nel primo trimestre… Perchè quando mi avventuro (due volte eh) in negozi per bambini per dare un’occhiata ai passeggini e varie cose mi sento a disagio, quasi fossi pretenziosa? Come se non avessi il diritto di stare li’?

Non vedo l’ora di arrivare alla fatidica data del 28 agosto per tirare il fiato e sperare di iniziare veramente a godere della gravidanza, vedere che Paciocco ha tutte le sue belle parti, dita, testa, mani, piedi, due gambe…

Per ora credo che già un mese di vacanza in montagna, con la mia famiglia, nella pace del Trentino non possa farmi che bene, già solo per il fatto di non dover passare tutto il tempo da sola durante la giornata! E poi ci penseranno le crostate di mirtilli, gli strudel e le coccole della mia cagnolina Muffin a tirarmi su di morale.

Per tagliare la testa al toro, comunque, mi sono fatta un regalo: venerdi’ mattina ho prenotato un’ecografia in un centro privato a Padova, perchè ho bisogno di rivedere Paciocco, di sapere che sta bene e che cresce forte e sano. E sarà un regalo anche per la mia mamma, che potrà cosi’ vedere in anteprima il suo nipotino! Ci tenevo che ci fosse anche lei, perchè questi sono momenti della vita in cui si sente più che mai il bisogno di avere vicino la propria mamma, perchè solo ora capisco cosa abbia provato lei nel darmi la vita e mi servono i suoi consigli.

mamma

Belli dentro!

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Tra i vari complimenti che mi sono stati fatti, questo non me l’ero ancora mai sentito dire: “Votre utérus est merveilleux !” Della serie:” Belli dentro!” .

Ieri è stato il giorno del primo monitoraggio da quando ho rimesso MissPompa (notare il giochino di parole! ). 9° giorno di ciclo. Solita visitina al lab di analisi la mattina presto per il prelievo di rito e appuntamento con SuperS alle 15. Mi ha accompagnato anche Ma, perchè qui in Francia era ponte ieri e lui non lavorava.

Risultato: picco di ovulazione raggiunto (e non era una sorpresa visti i sintomi che ho da mercoledi) e all’ecografia tutto a postissimo, endometrio perfetto, utero fantastico come ho detto all’inizio e un  bel follicolo di 19,6 mm nell’ovaia sinistra. Ovulazione prevista tra ieri sera e oggi. Ma sono sicura che è stata stanotte, me lo dice il mio mal di schiena e il dolore al basso ventre che provo da stamattina quando ci siamo alzati.

Questa cosa dei sintomi di ovulazione per me è completamente nuova e meravigliosa, incredibile! Cioè sentire che il mio corpo mi parla, mi avverte di quello che sta succedendo dentro di me… per una che non l’ha mai provato prima è pazzesco, per le donne normali una rottura per via dei dolori!

Per la prima volta in vita mia provo certe sensazioni che in una donna sono date per scontate e che rappresentano finalmente la mia chance per avere un paciocco tutto mio da coccolare!

E cosi sono nel periodo dei “lavori forzati”, purtroppo nel nostro caso quella parte di romanticismo che dovrebbe esserci naturalmente tra noi due deve essere accuratamente pianificata per non perdere nemmeno un’occasione.

Questa è la fase del ciclo che definisco “il periodo della speranza”: sono ottimista, incrocio le dita in attesa di un bel ++, ci diciamo l’uno con l’altro:” Ora tocca a noi essere felici, la fortuna deve girare dalla nostra parte questa volta!”. Speriamo. Veramente.

E cosi adesso iniziano le due settimane più lunghe, in attesa di fare quel benedetto test il primo giugno (ma so già che non riusciro’ a resistere e lo faro’ qualche giorno prima!). Siccome so già come ha reagito il mio corpo per le prime settimane di gravidanza l’altra volta, almeno saro’ capace di riconoscere eventuali sintomi precoci, del tipo se “divento una mucca”… non essendo mai stata particolarmente abbondante sul davanti è stato il primo sintomo che mi ha messo la pulce all’orecchio l’altra volta.

Quindi aspettiamo, cercando di non pensarci troppo…ma chi voglio prendere in giro, faro’ finta di essere presa dalla quotidianità ma lo sguardo cade sempre li, alla pancia, chiedendomi cosa sta succedendo in questo momento li dentro, se finalmente un ovetto incontrerà un girino e darà origine alla cosa più bella del mondo per noi!

Paciocco ti aspettiamo, per favore non farci attendere ancora!

La festa della Mamma…quindi non la mia

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

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Oggi in Italia è la festa della mamma (qui in Francia è alla fine di maggio invece).

Avrei sperato che potesse essere anche la mia festa oggi. Ma non lo è. Io e Ma ci siamo detti: ” Sarà l’ultima volta che non potremo festeggiare anche noi”. Chissà. Lo spero. Ormai non so quante volte ci siamo detti: ” Sarà l’ultimo Natale, l’ultimo compleanno, l’ultima estate che saremo in due…” ma non ci smuoviamo da questo numero. Il 2 non diventa mai 3. Pazienza, pazienza, ma tanta pazienza. Il percorso che stiamo affrontando ci costringe ad averne tanta. Proprio a me che di natura ne ho sempre avuta poca! La PMA ti insegna ad essere paziente, non ci sono altre possibilità, i tempi sono quelli, sono lunghi, bisogna aspettare e non perdersi d’animo. A volte è più facile, altre volte avrei voglia di mettermi a urlare, di sfogare tutto lo stress che questo percorso comporta inevitabilmente.

Mercoledi 6 maggio ho rimesso la pompa dopo un mese di pausa per aiutare il mio povero utero a riprendersi dopo l’aborto. Un mese che mi è sembrato lungo il doppio, sperando di poter fare un balzo in avanti e arrivare al momento in cui avrei potuto ricominciare le cure. E ora finalmente ci siamo! Anche se siamo sempre in attesa, ora so che è un’attesa attiva, che il mio corpo potrà di nuovo reagire agli ormoni, che stiamo finalmente facendo qualcosa di costruttivo. Cosi aspettiamo con una positività rinnovata, aspettiamo che gli “ovetti” siano pronti, poi aspetteremo un test positivo, poi i vari esami che ne seguiranno eventualmente, i nove mesi… Insomma la lista è lunga, per non farsi prendere dal panico ho capito, a mie spese, che devo pensare a una cosa per volta senno’ impazzisco. Quindi procediamo step by step. La prossima data segnata sul calendario è venerdi 15 maggio, per il controllo da SuperS al nono giorno di stimolazione. Già il fatto di avere una scadenza fissata aiuta!

Keep calm and wait.