Secondo round!

E’ finito il primo trimestre! Da oggi sono ufficialmente nel quarto mese. Una ola please!

Sono stati tre mesi lunghi, lunghissimi, il tempo è veramente andato a rallentatore. Da un paio di settimane, cioè dalla fine delle vacanze e dalla ripresa del lavoro, invece mi sembra che abbia accelerato e penso che sarà già Natale prima che ce ne rendiamo conto! Saranno le mille cose da pensare ed organizzare in questo periodo, sarà che l’incubo di un aborto spontaneo si sta dileguando (ma ancora non del tutto), sarà il pensiero in meno di una possibile anomalia cromosomica, sarà che le nausee sono passate e la stanchezza dei mesi precedenti pure…

Da un paio di settimane, infatti, mi rendo proprio conto che sto meglio e che sono più pimpante. Se da un lato questo è positivo, dall’altro corro sempre il rischio di strafare, proprio perchè io ferma non ci so stare e mi vengono sempre in mente mille cose da fare, da pianificare ecc. Ho persino stilato una lista che ho appeso al frigo e man mano depenno quello che è stato fatto. Per ora ho l’impressione che le cose da fare non diminuiscano e anzi la lista si allunghi e io vorrei avere delle giornate di 30 ore per venirne fuori. Ah, povera illusa, io che pensavo di fare la bella vita durante la gravidanza! Un cavolo! Anzi questa settimana è stata allucinante e sono stata sommersa da scartoffie e problemi burocratici che mi hanno fatto salire il nervoso alle stelle, facendomi stare ancora peggio perchè poi mi sento in colpa di stressare anche Paciocco magari! Avete presente quando vi sembra di non venirne fuori da una situazione perchè avete solo a che fare con incompetenti? Ecco, questo è quello che mi è successo in questi giorni. Devo ammettere che da alcuni punti di vista la burocrazia francese non è meglio della cugina italiana. Un punto in meno per la Francia.

Lunedi avro’ il mio primo appuntamento alla maternità, per conoscere l’ostetrica che mi seguirà fino al parto. Ho scoperto che qui in Francia lo Stato propone alle neo-mamme l’assistenza domiciliare di un’ostetrica, che viene a casa e ti da’ consigli sull’allattamento, fa delle visite di controllo al bambino, ti assiste per evitare che sopraggiunga il famigerato “baby blues”. Non so se in Italia questo esista, ma io lo trovo fantastico, soprattutto per una persona che come me che vive lontano dalla famiglia e non puo’ aspettarsi l’aiuto di nonni e zii varii. Un punto a favore della Francia e siamo a parità.

La mia pancia ormai si vede abbastanza, a me non sembra più tanto una panza da birra (o altrimenti dovrei essere un’alcolizzata per spiegare una protuberanza del genere). Contrariamente a quanto immaginavo prima della gravidanza, mantenere per noi questa bella notizia aspettando di “essere sicuri” prima di divulgarla, è stato più semplice del previsto (a parte il fatto che tutti i miei parenti sono stati subito messi al corrente dalla bocca di mia mamma, che non se ne sta chiusa quando dovrebbe!). Anzi, a dire il vero, io che pensavo a grandi annunci pubblici alla fine del terzo mese, tipo su Facebook, ho cambiato idea e preferisco dirlo di persona a chi veramente ritengo “degno” di saperlo, oppure per mail personale a quelle persone che non possiamo vedere perchè lontane. Sento, insomma, che è una cosa troppo preziosa e intima per essere buttata cosi’ ai quattro venti (anche se, direte voi, poi lo scrivo nel blog, ma è diverso!).

Altra novità degli ultimi dieci giorni è un mal di schiena difficilmente sopportabile, che sopraggiunge immancabilmente dopo tanto che sto in piedi. Purtroppo le faccende di casa, stirare, la spesa ecc non si fanno da sole ed anche se MA mi aiuta non è sufficiente ad evitarmi di stare troppo in piedi. L’unico vantaggio della situazione è un massaggio “spontaneo” di MA prima di dormire alla mia povera schiena. Bisognerà pure approfittarne un poco, no? 🙂

Infine, ora che Paciocco sta crescendo a ritmo incalzante, è un piacere ascoltare il suo cuoricino due o tre sere a settimana con l’Angel Sound. Se le prime volte che lo usavamo ci faceva salire l’ansia perchè era difficile trovare il cuoricino, percorrevo e ripercorrevo la mia pancia alla sua ricerca e comunque lo si sentiva flebile e lontano, ora ho imparato dove si piazza il piccoletto, sta sempre nella stessa zona ed il suono che sentiamo arriva proprio forte e chiaro, regalandoci una bellissima emozione ogni volta. Se la giornata è stata stancante e mi sento di cattivo umore, mi basta ascoltare quei battiti per sorridere ed andare a letto serena. La cosa più importante è lui, tutto il resto passa in secondo piano!

Uno, due e tre!

Ieri sono ufficialmente (e finalmente) entrata nel terzo mese di gravidanza! La lunga attesa del primo trimestre sta per finire e tra una settimana usciro’ anche dal periodo peggiore, poichè diminuirà notevolmente la probabilità di aborto precoce. Non vedo l’ora di poter tirare un respiro di sollievo e di godermi appieno il resto della gravidanza.

Cosa è successo quindi, per fare un piccolo riassunto, in questo primo trimestre?

Già alla quarta settimana si sono manifestate le nausee, che per fortuna non sono mai arrivate al punto di farmi vomitare e penso di essere stata abbastanza fortunata rispetto a molte altre donne, anche se comunque i fastidi ci sono stati. Ho scoperto che molti dei miei cibi preferiti mi danno fastidio e non mi fanno più voglia, in particolare il cioccolato, i gelati (anche se dipende dai giorni), le uova (non sono tra gli alimenti preferiti pero’ non riesco a mangiarle). Invece ho spesso una preferenza per il salato e le patatine, che di solito non mangio mai, si sono rivelate un ottimo antidoto per le nausee della mattina. E poi le olive, altra cosa che non era nelle mie abitudini, sono diventate di consumo quotidiano. Si rivelano inutili invece le pastiglie allo zenzero che vendono in farmacia, le ho comprate più volte perchè all’inizio mi sembrava che avessero un piccolo effetto benefico, ma non è vero.

Le nausee mi costringono ad essere più regolare con l’orario dei pasti e se ritardo un poco mi innervosisco e sto male. Ho bisogno di mangiare ad intervalli fissi, introducendo spuntini a metà mattina e metà pomeriggio. Ora mi è anche aumentato l’appetito, nonostante le nausee continuino e le difficoltà di digestione (una hola per la citrosodina please a questo proposito!).

Altro sintomo evidente di appanzaggine  è la frequenza a cui devo fare pipi’, scusate per il particolare cosi’ intimo. La notte mi sveglio dalle due alle tre volte e ora il problema che si presenta utlimamente è che dopo queste alzate notturne, spesso faccio fatica a riaddormentarmi ed è comparsa un’ insonnia tra le 4:30 e le 6 di ogni mattina. Contrariamente a chi dice di avere sempre sonno in gravidanza, io invece mi trovo a dormire di meno ed il pomeriggio non ho mai voglia di recuperare.

Da qualche giorno mi è pure comparso un raffreddore strano, che sembra corrispondere alla cosiddetta “rinite allergica gravidica”, di cui non sapevo l’esistenza. Praticamente si tratta di una forma di congestione delle mucose che si verifica soprattutto di sera (il che è verissimo per me e non aiuta certo a trovare il sonno) e che mi fa starnutire a ripetizione. Visto che non posso prendere quasi nessun farmaco, ho comprato in farmacia della soluzione fisiologica, che mi è costata la bellezza di 12 euro! Sono sempre più allucinata dai prezzi dei farmaci in Italia…

Altra cosa: l’ affanno facendo le scale o le salite in montagna, motivo per il quale scegliamo sempre delle passeggiate non troppo pesanti e procediamo ad andatura lenta, il che non ci impedisce comunque di macinare parecchi km al giorno.

Per tutti gli altri sintomi mitici della gravidanza come ipersalivazione, sensibilità agli odori, fase marmottosa perenne, capelli più lucidi ecc ecc zero! Anzi al posto dei capelli più splendenti a me sono ricomparsi un po’ di brufoletti, maledetti! Non mi avevano abbastanza tormentato durante l’adolescenza (e oltre) ?

Comunque, a parte tutti questi piccoli disagi, oggi abbiamo avuto un enorme regalo da parte di Paciocco: ci ha finalmente permesso di sentire il suo cuoricino grazie all’ Angel Sound! Per chi non lo sapesse, si tratta di un piccolo doppler fetale casalingo, in vendita su Amazon, E-Bay o in farmacia (dove costa il triplo) che permette a partire da circa 12 settimane di amenorrea (e quindi 10 settimane di gravidanza) di sentire il cuore del micro-coinquilino.

Angel sound

Ne avevo sentito parlare in alcuni blog e avevo subito deciso che me lo sarei comprato per tranquillizzarmi appena possibile. Lo abbiamo ricevuto ancora a fine luglio e ho provato immediatamente ad utilizzarlo, anche se sapevo che era troppo presto. Avevo ritentato due giorni fa, ma ero rimasta delusa, si sentono un sacco di rumori di sottofondo e gorgoglii vari dei miei organi interni, ma del battito nemmeno l’ombra. Anche se avevo promesso a MA di non andare in paranoia se fosse successa una cosa simile, l’altro giorno ho avuto un po’ di paura, pur rendendomi conto che era ancora troppo presto e che l’Angel Sound è un giocattolino (per di più di fabbricazione cinese, ho detto tutto) e che non è certo uno strumento diagnostico. Pero’ non ho desistito, ho guardato un po’ di consigli su Internet e oggi ci abbiamo riprovato, ci siamo messi comodi sul divano, un auricolare a testa (quelli forniti con l’apparecchio fanno schifo) e abbiamo iniziato la caccia al tesoro alla ricerca di Paciocco. Con molta pazienza, mettendo un bel po’ dell’apposito gel sulla pancia (gli altri giorni ero stata un po’ avara forse) e cercando più in basso (parecchio sotto l’ombelico), siamo riusciti dapprima a distinguere il mio battito e poi… magia, quello di Paciocco, che era chiaramente molto molto più veloce! E’ stato veramente emozionante, io e MA ci siamo guardati come se avessimo appena assistito ad una magia e ci siamo ricreduti sulla capacità di questo piccolo strumento, al quale nei giorni scorsi avevamo riservato parole poco carine. Di certo non si sente benissimo, d’altronde io l’ho usato molto in anticipo rispetto alle istruzioni, pero’ ti regala un sorriso e ti rasserena. Mi ha migliorato la giornata e fatto sentire che Paciocco è sempre qui dentro, che sta bene e cresce!

Sul fatto che cresca non posso effetivamente dirlo, pero’ a giudicare dalle dimensioni della mia pancia direi che non ci sono molti dubbi. Ormai anche con le maglie un po’ più larghe si nota una piccola protuberanza che ci fa intenerire ogni volta che la guardiamo.

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Paciocco in passeggiata nei boschi

Ora il prossimo appuntamento con lui è per il 21 agosto, tra nove giorni, per un’ altra ecografia di controllo supplementare e poi il 28 agosto per la translucenza, l’ecografia ufficiale di fine trimestre che analizza anche le probabilità di anomalie cromosomiche quali trisomia 18 e 21. Non vedo l’ora di fare quell’esame che mi tormenta da settimane ed escludere definitivamente problemi di quel tipo, che sono il mio incubo ricorrente. Succede solo a me o anche alle altre appanzate? Non ne ho idea, ma è veramente poco piacevole.

A rallentatore

Chi ha detto che i mesi di gravidanza volano via ed in men che non si dica, prima di rendertene conto, ti ritrovi con un pupetto tra le braccia? Sono sicura di averlo sentito dire in giro, non fate gli gnorri. Alzi la mano chi sostiene questa tesi!

Ecco, a voi che siete convinti di non avere abbastanza tempo per prepararvi a diventare genitori, che vedete i giorni volare, chiedo: “Come fate? ditemelo, vi prego, a me sembra che qualcuno abbia messo la mia vita al rallentatore!”.

Sarà che in questo periodo estivo sono disoccupata e quindi, non lavorando, le giornate sono lunghe da far passare, soprattutto se si è da soli la maggior parte del tempo. Sarà che magari questa impennata della velocità arriva dopo, una volta superato questo maledetto primo trimestre…

Perchè è questo il problema: conto le settimane e mi sembra che arrivare alla fine di questi primi tre mesi sia un’impresa da titani. Non sono tanto le nausee a darmi fastidio (anche se non sono certo piacevoli!) quanto questo senso costante, che aleggia in sottofondo, di incertezza, di ansia, di paura, di preoccupazione di vedere tutto finire all’ improvviso ed, ancora peggio, non rendersene magari conto. Speravo che l’ecografia di due settimane fa, con le parole molto incoraggianti di SuperS mi permettesse di arrivare tranquilla fino alla prossima ecografia (la famosa translucenza nucale) del 28 agosto. Invece quel senso di pace è durato giusto qualche giorno, una settimana scarsa. Poi ecco riaffiorare la solita brutta sensazione di inquietudine, i dubbi del tipo: “Ma lui sarà ancora li’? Il cuoricino batterà sempre?”. E’ orribile non avere nessuna certezza, non sapere cosa succeda dentro la mia pancia. Mi chiedo se sono solo io, se è perchè ci abbiamo messo due anni e mezzo per arrivare a realizzare il nostro sogno, se quest’ansia sia una prerogativa solo delle donne che hanno affrontato la Procreazione Assistita o se capiti a tutte.

Mi ripeto continuamente che sono ancora giovane (34 anni non è poi cosi’ male no? in più Paciocco è comparso quando ancora ne avevo 33 per tre settimane, aggiungo per consolarmi), che sono in buona salute, non fumo, sono astemia, non sono in sovrappeso, faccio attività fisica, in famiglia nessuno dei due ha casi di malattie genetiche o malformazioni di nessun tipo… e allora?

Allora perchè mi vado a vedere quali sono le probabilità che Paciocco nasca con malformazioni varie, autistico, con la trisomia 21 o altre sfighe varie? Perchè sono cosi’ autolesionista? Perchè quando vado a camminare al parco mi imbatto sempre in volontari di associazioni che portano a spasso ragazzi disabili e io vengo colta dal panico alla loro vista? Basta! Lasciatemi in pace! Non stimolate le mie paure! Ci mancava poi l’ amica di ieri che mi parla di una conoscente vittima di due aborti nel primo trimestre… Perchè quando mi avventuro (due volte eh) in negozi per bambini per dare un’occhiata ai passeggini e varie cose mi sento a disagio, quasi fossi pretenziosa? Come se non avessi il diritto di stare li’?

Non vedo l’ora di arrivare alla fatidica data del 28 agosto per tirare il fiato e sperare di iniziare veramente a godere della gravidanza, vedere che Paciocco ha tutte le sue belle parti, dita, testa, mani, piedi, due gambe…

Per ora credo che già un mese di vacanza in montagna, con la mia famiglia, nella pace del Trentino non possa farmi che bene, già solo per il fatto di non dover passare tutto il tempo da sola durante la giornata! E poi ci penseranno le crostate di mirtilli, gli strudel e le coccole della mia cagnolina Muffin a tirarmi su di morale.

Per tagliare la testa al toro, comunque, mi sono fatta un regalo: venerdi’ mattina ho prenotato un’ecografia in un centro privato a Padova, perchè ho bisogno di rivedere Paciocco, di sapere che sta bene e che cresce forte e sano. E sarà un regalo anche per la mia mamma, che potrà cosi’ vedere in anteprima il suo nipotino! Ci tenevo che ci fosse anche lei, perchè questi sono momenti della vita in cui si sente più che mai il bisogno di avere vicino la propria mamma, perchè solo ora capisco cosa abbia provato lei nel darmi la vita e mi servono i suoi consigli.

mamma

Giù

Mi vergogno quasi a scrivere quello che provo oggi, mi sembra di non avere il diritto di sentirmi cosi’, invece non ci posso fare nulla e mi sento a terra.

“Ma che ha ancora da rompere questa qui?” vi starete chiedendo a questo punto.

Non so spiegarvelo, oggi la paura e la negatività mi hanno sommerso, non riesco neanche a “sentirmi incinta”. Dormo male, non oso fare progetti, cerco di “volare basso” come direbbe mia mamma. Non riesco a fare a meno di pensare che non ho ancora vinto, che fino alla fine del terzo mese non si puo’ gridare vittoria.

Mi dicono di non pensarci, ma come si fa quando sono tutto il giorno a casa, da sola, senza più nulla da fare dopo la fine delle scuole? In più le temperature torride non invogliano certo ad uscire e questo peggiora le cose. Aggiungiamoci le nausee quasi costanti e il quadro è fatto.

Lo so benissimo che per natura io sono pessimista, i miei genitori me lo hanno ripetuto a sufficienza nel corso della mia vita, aggiungendo questo all’elenco di difetti-colpe che mi porto dietro. Ma non lo faccio apposta. Se potessi, ne farei volentieri a meno. Se ci riuscissi, passerei 24 ore al giorno a sorridere, svegliandomi alla mattina elettrizzata alla prospettiva di un nuovo giorno tutto da vivere.

Ma non sono cosi’. Io sono piuttosto quella che alla mattina si sveglia con l’ansia di avere degli imprevisti durante la mia giornata, che le cose non vadano come io ho previsto che debbano andare.

E su questa gravidanza io non posso controllare nulla. Non posso sapere ancora se c’è un embrione o no, devo aspettare una settimana per essere sicura che non si tratti di un cosiddetto “uovo cieco”. Non posso sapere se poi il piccoletto deciderà di restare con me, lasciandomi prima del quarto mese.

Mi prenderete per pazza forse, vi chiederete perchè io debba andare a rimuginare su tutte le cose peggiori che potrebbero capitare.

Solo chi è passato per il calvario della procreazione assistita puo’ capire. Io fino a marzo, quando ho avuto la cosiddetta “gravidanza biochimica” che si è risolta con un microaborto, nemmeno sapevo quanto frequenti fossero questi episodi e che nel primo trimestre 1 gravidanza su 5 si interrompe. Ho iniziato a leggere, informarmi, e mi si è aperto un nuovo, orribile, mondo. Un mondo fatto di donne che soffrono in silenzio, perchè viene considerato dalla società quasi naturale l’eventualità di perdere un bimbo prima del quarto mese. Come se non si avesse il diritto di provare dolore prima di un certo stadio della gravidanza. Come se fosse un segreto da non rivelare.

Ma fa male, si soffre lo stesso, ma lo si fa in sordina.

E io ho paura che mi succeda di nuovo, che tutto si fermi. Non riesco a non pensarci, è più forte di me, abbiamo talmente atteso e sofferto per arrivare a questo punto che il terrore di perdere tutto è impossibile da ignorare.

Non voglio dover essere costretta a fingere che sono tranquilla, serena, su una nuvoletta, per il fatto di essere incinta. Perchè io incinta non ho ancora troppo il coraggio di sentirmici veramente. Finchè tra otto giorni non vedro’ un fagiolo su quel monitor, con il suo cuoricino che pompa per bene, non riusciro’ a stare calma. E poi bisognerà arrivare alla fine del terzo mese, sempre camminando sulle uova…

Mi spiace essere cosi’ negativa, sono la prima a trovarmi insopportabile, ma ho il diritto di avere paura. Sono rimasta scottata una volta e, quando ti succede, non te lo scordi più.

Ho comprato un quaderno da utilizzare come “diario di viaggio” per i nove mesi, ma non ho ancora avuto il coraggio di scriverci nulla, è li’ nella libreria che aspetta, immacolato.

Per il momento non posso fare nulla, ma domani ho deciso che andro’ di nuovo a fare un prelievo per controllare i valori di beta HCG, per essere sicura che evolvano nel modo corretto. Lo so, sono paranoica, ma preferisco farmi succhiare un altro po’ di sangue da Dracula che stare qui ad impazzire senza sapere nulla. Devo fare qualcosa, per il momento posso solo farmi spunzecchiare ancora una volta.