Fermatemi i pensieri!

Ho sempre avuto la cattivissima abitudine di farmi trascinare dalla mia mente lontano dalla realtà, proiettandomi nel futuro e chedendomi cosa succederà se… e se… e scegliendo sempre lo scenario più negativo. Non so se riesco a spiegarmi bene. Io non sono di quelle che accolgono ogni giorno come viene, accettando l’incertezza della vita come qualcosa di bello, che ti lascia sorpresa e che rende tutto meno monotono e più imprevedibile. NO! IO devo prevedere tutto, controllare tutto, sapere ogni cosa, non lasciare nulla a caso.

Lo so, lo so che non è bene fare cosi’, che mi rovino la vita da sola, ma che devo farci? E’ il mio carattere, ho già provato a migiorare la questione con lo yoga, la meditazione, il rilassamento, ma non ci arrivo, non credo a queste cose, mentre sono stesa ad ascoltare quella di turno che cerca di farmi rilassare nella mia mente girano frasi del tipo:” Ma che cavolo mi sta dicendo questa? ma veramente crede che io la stia ascoltando?”. E lo stesso mentre cerco di mantenermi in equilibrio nelle posizioni più strane, del colibri’, dell’asino col mal di testa, del bruco-mela! Chiedo scusa se tra voi c’è qualche adepta dello yoga, tanto di cappello se ci riuscite, se a voi fa effetto, a me no! Io rimango ben ancorata alle mie abitudini, al mio stress, al mio essere tesa come una corda di violino.

Quindi, diciamocelo chiaramente, tutta ‘sta storia della PMA non aiuta certo a rilassare gli animi. E prima e dopo ogni visita con SuperS ci sono sempre pensieri che si aggiungono, nuovi scenari che si aprono davanti a me, nuove possibilità e nuove ansie! YUPPI!

Quindi se in questi ultmi giorni ero di un umore “leggermente insopportabile” era dovuto al fatto dell’ennesimo controllo di oggi da SuperS. La mia mente aveva già deciso che mi avrebbe comunicato qualcosa di poco piacevole, del tipo che la pompa non funzionasse più su di me, che il mio corpo si fosse addormentato di nuovo e se ne facesse un baffo delle scariche di ormoni di MissPompa. Tutto questa sceneggiatura l’ho elaborata in seguito all’ecografia di giovedi scorso, quando aveva visto che l situazione procedeva più lentamente delle altre volte e che il follicolino mensile se ne restava li’ nella mia ovaia di destra piccolino, crescendo più lentamente delle altre volte. Le sue frasi di rassicurazione che dicevano che questa volta i tempi di maturazione erano più nella norma e che nei due cicli precedenti invece erano stati anomali perchè troppo rapidi, non avevano avuto l’effetto sperato su di me ed io ho passato quindi quattro giorni di ansia, vivendo dentro al mio film personale che prevedeva che oggi mi sarebbe stato comunicato che pure MissPompa dava forfait con me!

Quindi, vi starete chiedendo, cosa è successo oggi?

L’ecografia e gli esami del sangue dimostrano che la situazione evolve, il follicolino si incicciolisce, l’endometrio si inspessice, l’etradiolo e l’amichetto suo LH aumentano come previsto, quindi tutto bene. Non siamo ancora al momento clue dell’ovulazione, per cui altra visita da Dracula mercoledi’ mattina per il prelievo e il pomeriggio prendo il thè con SuperS alle 17:30 guardandomi le foto delle mie ovaie e del mio follicolino.

Quindi tutto bene, no?  Un sacco di paranoie per niente anche stavolta direte voi!

Ehhh, ma prima di congedarmi, come al solito SuperS mi lancia una frase che nella mia mente rimbalzerà fino a mercoledi, inducendomi a scrivere una nuova sceneggiatura che mi vede protagonista come sempre! “Madame, se mercoledi vediamo che la situazione del muco cervicale non è ottimale, al prossimo ciclo ci organizziamo per fare un’inseminazione in utero (IUI).”

Ok, indovinate quindi cosa sto immaginando da oggi pomeriggio alle 15:45? Non credo di avere nemmeno bisogno di dirvelo, tanto avrete capito che io mi immagino sempre il peggio.

Vi basti sapere che è da due ore che cerco su internet IUI in tutte le salse, gli esami che bisogna eventualmente fare prima di procedere, cosa prevede il protocollo passo passo, cosa deve fare MA per la preparazione del campione ecc.

Fermatemi i pensieri please!

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Belli dentro!

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Tra i vari complimenti che mi sono stati fatti, questo non me l’ero ancora mai sentito dire: “Votre utérus est merveilleux !” Della serie:” Belli dentro!” .

Ieri è stato il giorno del primo monitoraggio da quando ho rimesso MissPompa (notare il giochino di parole! ). 9° giorno di ciclo. Solita visitina al lab di analisi la mattina presto per il prelievo di rito e appuntamento con SuperS alle 15. Mi ha accompagnato anche Ma, perchè qui in Francia era ponte ieri e lui non lavorava.

Risultato: picco di ovulazione raggiunto (e non era una sorpresa visti i sintomi che ho da mercoledi) e all’ecografia tutto a postissimo, endometrio perfetto, utero fantastico come ho detto all’inizio e un  bel follicolo di 19,6 mm nell’ovaia sinistra. Ovulazione prevista tra ieri sera e oggi. Ma sono sicura che è stata stanotte, me lo dice il mio mal di schiena e il dolore al basso ventre che provo da stamattina quando ci siamo alzati.

Questa cosa dei sintomi di ovulazione per me è completamente nuova e meravigliosa, incredibile! Cioè sentire che il mio corpo mi parla, mi avverte di quello che sta succedendo dentro di me… per una che non l’ha mai provato prima è pazzesco, per le donne normali una rottura per via dei dolori!

Per la prima volta in vita mia provo certe sensazioni che in una donna sono date per scontate e che rappresentano finalmente la mia chance per avere un paciocco tutto mio da coccolare!

E cosi sono nel periodo dei “lavori forzati”, purtroppo nel nostro caso quella parte di romanticismo che dovrebbe esserci naturalmente tra noi due deve essere accuratamente pianificata per non perdere nemmeno un’occasione.

Questa è la fase del ciclo che definisco “il periodo della speranza”: sono ottimista, incrocio le dita in attesa di un bel ++, ci diciamo l’uno con l’altro:” Ora tocca a noi essere felici, la fortuna deve girare dalla nostra parte questa volta!”. Speriamo. Veramente.

E cosi adesso iniziano le due settimane più lunghe, in attesa di fare quel benedetto test il primo giugno (ma so già che non riusciro’ a resistere e lo faro’ qualche giorno prima!). Siccome so già come ha reagito il mio corpo per le prime settimane di gravidanza l’altra volta, almeno saro’ capace di riconoscere eventuali sintomi precoci, del tipo se “divento una mucca”… non essendo mai stata particolarmente abbondante sul davanti è stato il primo sintomo che mi ha messo la pulce all’orecchio l’altra volta.

Quindi aspettiamo, cercando di non pensarci troppo…ma chi voglio prendere in giro, faro’ finta di essere presa dalla quotidianità ma lo sguardo cade sempre li, alla pancia, chiedendomi cosa sta succedendo in questo momento li dentro, se finalmente un ovetto incontrerà un girino e darà origine alla cosa più bella del mondo per noi!

Paciocco ti aspettiamo, per favore non farci attendere ancora!

La festa della Mamma…quindi non la mia

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

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Oggi in Italia è la festa della mamma (qui in Francia è alla fine di maggio invece).

Avrei sperato che potesse essere anche la mia festa oggi. Ma non lo è. Io e Ma ci siamo detti: ” Sarà l’ultima volta che non potremo festeggiare anche noi”. Chissà. Lo spero. Ormai non so quante volte ci siamo detti: ” Sarà l’ultimo Natale, l’ultimo compleanno, l’ultima estate che saremo in due…” ma non ci smuoviamo da questo numero. Il 2 non diventa mai 3. Pazienza, pazienza, ma tanta pazienza. Il percorso che stiamo affrontando ci costringe ad averne tanta. Proprio a me che di natura ne ho sempre avuta poca! La PMA ti insegna ad essere paziente, non ci sono altre possibilità, i tempi sono quelli, sono lunghi, bisogna aspettare e non perdersi d’animo. A volte è più facile, altre volte avrei voglia di mettermi a urlare, di sfogare tutto lo stress che questo percorso comporta inevitabilmente.

Mercoledi 6 maggio ho rimesso la pompa dopo un mese di pausa per aiutare il mio povero utero a riprendersi dopo l’aborto. Un mese che mi è sembrato lungo il doppio, sperando di poter fare un balzo in avanti e arrivare al momento in cui avrei potuto ricominciare le cure. E ora finalmente ci siamo! Anche se siamo sempre in attesa, ora so che è un’attesa attiva, che il mio corpo potrà di nuovo reagire agli ormoni, che stiamo finalmente facendo qualcosa di costruttivo. Cosi aspettiamo con una positività rinnovata, aspettiamo che gli “ovetti” siano pronti, poi aspetteremo un test positivo, poi i vari esami che ne seguiranno eventualmente, i nove mesi… Insomma la lista è lunga, per non farsi prendere dal panico ho capito, a mie spese, che devo pensare a una cosa per volta senno’ impazzisco. Quindi procediamo step by step. La prossima data segnata sul calendario è venerdi 15 maggio, per il controllo da SuperS al nono giorno di stimolazione. Già il fatto di avere una scadenza fissata aiuta!

Keep calm and wait.

Mamma… per poco…

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Riprendo il racconto da quel 2 marzo 2015, sesto giorno di ciclo, in cui ho messo la pompa LHRH. Dopo una settimana, il 10 marzo, primo controllo da SuperS: gli esami del sangue dicono che i livelli ormonali sono finalmente a postissimo e all’ecografia sembra che io stia per ovulare! Fantastico! Non riesco a crederci, una sola settimana di pompa e abbiamo superato tutti i problemi che gli altri trattamenti non hanno potuto risolvere in mesi e mesi! Mi commuovo e non sto nella pelle! Chiamo Ma, gli dico che è il momento buono e che si sbrighi a tornare a casa dal lavoro quella sera. Da quel giorno inizia l’attesa e incrociamo tutte le dita, anche quelle dei piedi perchè finalmente stavolta possa essere la buona! Io comincio ad ascoltare quello che mi dice il mio corpo e cercare sintomi di gravidanza, guardo su internet, cerco di capire se mi sta succedendo qualcosa di simile a quanto descritto, alcuni dicono che i sintomi prima di due o tre settimane non si manifestano… boh! a me sembra che sul mio davanti ci siano grandi cambiamenti invece nella parte alta! Io che mi lamento sempre di “essere scarsa” ho i reggiseni che mi stritolano e in alcuni momenti sento anche delle fitte che non ho mai provato prima al petto! A volte ho cosi male che non riesco nemmeno a farmi la doccia per la sensibilità al seno che provo. Tutto questo mi manda su di giri, non riesco a resistere ancora a lungo, devo fare assolutamente un test di gravidanza non appena possibile! E cosi, allo scoccare del XIV giorno, alle 5:40 di mattina me ne vado in bagno a fare il famoso test…  si, alle 5:40, perchè non riesco più a resistere alla curiosità! In quei 3 minuti di attesa della comparsa del risultato sullo stick il mio cuore batte a mille, trattengo il respiro, ho l’impressione di avere le vertigini. E poi compare…compare la parola magica, tanto attesa ma anche inaspettata: “INCINTA 1-2 settimane”. Piango, piango di gioia, di incredulità, di mille emozioni tutte insieme. Il mio urlo richiama subito Ma, ci abbracciamo, non ci crediamo, ci chiediamo: “Sarà vero?”, alle 6 di mattina cerchiamo su internet “falsi positivi” per essere sicuri di non illuderci per niente. Ci rimettiamo a letto ma chi si addormenta più ormai? Provo un’eccitazione nuova, indescrivibile. Conto i minuti che mi separano dall’apertura del laboratorio di analisi, devo assolutamente andare a fare le analisi per essere sicura, per sapere che la mia gioia è vera e non effimera. Alle 7:30 siamo i primi pazienti, faccio il prelievo e passo il resto della giornata ad aspettare il risultato, con mille emozioni dentro di me. Alle 16:30 mi chiama SuperS, ha appena ricevuto il fax del lab, beta HCG a 21! Sono incinta, è confermato. Valore basso ma probabilmente perchè ho fatto il test molto precocemente, SuperS dice di farne un secondo tre giorni dopo per controllare che il tasso evolva bene. Passiamo due giorni su una nuvoletta, pensando a un sacco di cose, telefonando alle nostre famiglie perchè non riusciamo a resistere tre mesi per dare questa notizia! Venerdi 27 marzo seconda analisi del sangue, beta HCG a 39. Campanello d’allarme, non cresce come atteso, chiamo SuperS, mi dice al telefono, senza molto tatto, che ci sono due possibilità: i valori cosi bassi potrebbero non essere ben discriminati dal test e quindi il valore potrebbe anche essere 50 o 60 in realtà, oppure si tratta di una gravidanza non evolutiva. Succede nel 20% delle gravidanze, in questi casi si aspetta che avvenga un micro aborto e poi si ricominica la cura. Facile, no? NO! Non è facile! Non è facile ricevere una notizia del genere per telefono! Faro’ pure parte del 20% di queste donne, saro’ 1 di 5 che non riescono a portare a termine il loro sogno appena iniziato… saro’ una cifra in un campione per i medici, ma per me è una mazzata, un colpo che mi toglie il fiato, che mi costringe a rientrare a casa quel pomeriggio senza forze, trascinandomi fino al divano dove passo il resto della giornata piangendo tutte le lacrime, incapace di reagire. Sembrano le solite frasi trite e ritrite, non sono poi cosi originale, ma è impossibile descrivere questo dolore, spiegare cosa si prova a qualcuno che non ha passato la stessa esperienza. Passiamo un fine settimana orribile, in più piove e io sono metereopatica e la cosa non aiuta l’umore. Provo una difficoltà immensa a fare tutte le cose del nostro quotidiano, mi sembra che tutto sia senza senso, non riesco a reagire, mi dico che non potro’ più affrontare un’altra gravidanza per la paura di riprovare un dolore simile. E provo rabbia, tanta rabbia. perchè proprio a noi? Non bastano i problemi di infertilità da risolvere? Non bastano tutti i problemi di salute che hanno dovuto affrontare i miei genitori nell’ultimo anno? Anche questa mazzata doveva venire a completare l’opera? Perchè ci sono donne che non appena le tocchi rimangono incinta? Perchè la famiglia che incontro per strada ha tre figli e io nemmeno uno? Smettela di avere figli, voi donne che incrociate il mio cammino! Smettete di occupare quei 4 posti su 5 della statistica, lasciando a me il posto numero 1 della sfigata che non porta a termine la gravidanza! Smettetela di camminare cosi tronfie con i vostri pancioni, con le carrozzine, accarezzandovi la pancia con un sorriso ebete ed insopportabile sulla faccia! Ma voi lo sapete che fortuna avete? Lo sapete che esiste un 20% che piange nello stesso momento in cui voi ridete? E voi mamme che vi lamentate dei vostri bambini iperattivi e capricciosi, che li sgridate perchè hanno macchiato la maglietta di cioccolato, voi che diritto avete di parlare? Lo sapete voi quanta voglia avrei io di affrontare gli stessi problemi? E invece no, non posso, quando rientro a casa siamo in due, ceniamo in due e ci svegliamo in due, aspettando, aspettando, aspettando che un miracolo si produca…