Un nuovo amico

Si chiama Poldo, è piccolo, se ne gironzola per casa, siamo diventati subito amici…

Di cosa sto parlando, secondo voi?

No, non ho adottato un animale domestico, risposta sbagliata! Anche perchè con Paciocco in arrivo penso che avro’ già abbastanza da fare senza aggiungere cani o gatti.

Abbiamo comprato un robot aspirapolvere! Lo abbiamo battezzato Poldo perchè a casa nostra diversi oggetti hanno un nome, a partire dall’automobile (Beppa), al termosifone portatile (Gioffredo), fino all’aspirapolvere appunto!

Ne avevamo iniziato a parlare tornati dalle vacanze, eravamo un po’ in dubbio perchè ovviamente i modelli migliori e più efficienti costano parecchio, quindi si trattava di riflettere bene prima di fare un tale investimento. L’arrivo di Paciocco, la scocciatura delle pulizie quotidiane, il mal di schiena che mi accompagna ormai ogni giorno ed il bisogno di riposare un po’ di più ci hanno convinti a fare l’acquisto. Siccome a casa nostra quando decidiamo di comprare qualcosa ci informiamo il più possibile sulle caratteristiche del prodotto in questione e passiamo intere serate su internet per vagliare tutte le possibilità, alla fine ci siamo decisi per una marca di cui conosciamo bene la nomea e che ci ispirava fiducia. Non per fare pubblicità sul mio blog, ma anche questa volta Vorwek non ci ha deluso! Se dobbiamo comprare un elettrodomestico la nostra filosofia è questa: tanto vale fare un investimento e scegliere il migliore, piuttosto che risparmiare qualche centinaio di euro e trovarsi poi con una cosa che non funziona. Lo abbiamo testato sulla nostra pelle varie volte e da un po’ di anni abbiamo capito che non era la strategia giusta. Se si tratta di qualcosa che si usa quotidianamente, come la lavatrice, l’aspirapolvere ecc, meglio non fare come Zio Paperone.

Poldo è arrivato giovedi sera a casa nostra ed è stato subito messo all’opera, con grande soddisfazione mia, di MA e della mia schiena soprattutto! E’ incredibile come evolva la tecnologia: è dotato di una telecamera e di sensori che gli permettono di compiere percorsi precisi, evitando gli ostacoli in modo perfetto. Se si scarica prima di aver finito il lavoro, si va da solo a ricaricare sulla sua “casetta” e poi quando ha finito di mangiare corrente elettrica riparte per finire i punti mancanti. Un genio!

In questo periodo stiamo pianificando tutta una serie di strategie che ci permettano da subito di risparmiare tempo, perchè sappiamo già che tra meno di sei mesi ogni minuto sarà prezioso e meglio dedicarlo a cose più importanti che le faccende domestiche. Quindi “benvenuto Poldo”! 🙂

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Secondo round!

E’ finito il primo trimestre! Da oggi sono ufficialmente nel quarto mese. Una ola please!

Sono stati tre mesi lunghi, lunghissimi, il tempo è veramente andato a rallentatore. Da un paio di settimane, cioè dalla fine delle vacanze e dalla ripresa del lavoro, invece mi sembra che abbia accelerato e penso che sarà già Natale prima che ce ne rendiamo conto! Saranno le mille cose da pensare ed organizzare in questo periodo, sarà che l’incubo di un aborto spontaneo si sta dileguando (ma ancora non del tutto), sarà il pensiero in meno di una possibile anomalia cromosomica, sarà che le nausee sono passate e la stanchezza dei mesi precedenti pure…

Da un paio di settimane, infatti, mi rendo proprio conto che sto meglio e che sono più pimpante. Se da un lato questo è positivo, dall’altro corro sempre il rischio di strafare, proprio perchè io ferma non ci so stare e mi vengono sempre in mente mille cose da fare, da pianificare ecc. Ho persino stilato una lista che ho appeso al frigo e man mano depenno quello che è stato fatto. Per ora ho l’impressione che le cose da fare non diminuiscano e anzi la lista si allunghi e io vorrei avere delle giornate di 30 ore per venirne fuori. Ah, povera illusa, io che pensavo di fare la bella vita durante la gravidanza! Un cavolo! Anzi questa settimana è stata allucinante e sono stata sommersa da scartoffie e problemi burocratici che mi hanno fatto salire il nervoso alle stelle, facendomi stare ancora peggio perchè poi mi sento in colpa di stressare anche Paciocco magari! Avete presente quando vi sembra di non venirne fuori da una situazione perchè avete solo a che fare con incompetenti? Ecco, questo è quello che mi è successo in questi giorni. Devo ammettere che da alcuni punti di vista la burocrazia francese non è meglio della cugina italiana. Un punto in meno per la Francia.

Lunedi avro’ il mio primo appuntamento alla maternità, per conoscere l’ostetrica che mi seguirà fino al parto. Ho scoperto che qui in Francia lo Stato propone alle neo-mamme l’assistenza domiciliare di un’ostetrica, che viene a casa e ti da’ consigli sull’allattamento, fa delle visite di controllo al bambino, ti assiste per evitare che sopraggiunga il famigerato “baby blues”. Non so se in Italia questo esista, ma io lo trovo fantastico, soprattutto per una persona che come me che vive lontano dalla famiglia e non puo’ aspettarsi l’aiuto di nonni e zii varii. Un punto a favore della Francia e siamo a parità.

La mia pancia ormai si vede abbastanza, a me non sembra più tanto una panza da birra (o altrimenti dovrei essere un’alcolizzata per spiegare una protuberanza del genere). Contrariamente a quanto immaginavo prima della gravidanza, mantenere per noi questa bella notizia aspettando di “essere sicuri” prima di divulgarla, è stato più semplice del previsto (a parte il fatto che tutti i miei parenti sono stati subito messi al corrente dalla bocca di mia mamma, che non se ne sta chiusa quando dovrebbe!). Anzi, a dire il vero, io che pensavo a grandi annunci pubblici alla fine del terzo mese, tipo su Facebook, ho cambiato idea e preferisco dirlo di persona a chi veramente ritengo “degno” di saperlo, oppure per mail personale a quelle persone che non possiamo vedere perchè lontane. Sento, insomma, che è una cosa troppo preziosa e intima per essere buttata cosi’ ai quattro venti (anche se, direte voi, poi lo scrivo nel blog, ma è diverso!).

Altra novità degli ultimi dieci giorni è un mal di schiena difficilmente sopportabile, che sopraggiunge immancabilmente dopo tanto che sto in piedi. Purtroppo le faccende di casa, stirare, la spesa ecc non si fanno da sole ed anche se MA mi aiuta non è sufficiente ad evitarmi di stare troppo in piedi. L’unico vantaggio della situazione è un massaggio “spontaneo” di MA prima di dormire alla mia povera schiena. Bisognerà pure approfittarne un poco, no? 🙂

Infine, ora che Paciocco sta crescendo a ritmo incalzante, è un piacere ascoltare il suo cuoricino due o tre sere a settimana con l’Angel Sound. Se le prime volte che lo usavamo ci faceva salire l’ansia perchè era difficile trovare il cuoricino, percorrevo e ripercorrevo la mia pancia alla sua ricerca e comunque lo si sentiva flebile e lontano, ora ho imparato dove si piazza il piccoletto, sta sempre nella stessa zona ed il suono che sentiamo arriva proprio forte e chiaro, regalandoci una bellissima emozione ogni volta. Se la giornata è stata stancante e mi sento di cattivo umore, mi basta ascoltare quei battiti per sorridere ed andare a letto serena. La cosa più importante è lui, tutto il resto passa in secondo piano!