La casa si svuota

Siamo arrivati al momento tanto temuto dalla sottoscritta: l’impacchettamento di tutti gli oggetti di casa in vista dell’imminente trasloco!

Mancano infatti solo due settimane e, visto che io sono agli arresti domiciliari sul divano, MA deve approfittare dei week end per inscatolare tutto. Nonostante io non possa intervenire direttamente sulla preparazione degli scatoloni, mi sento comunque stressata dal casino che regna per casa in questo momento. D’altronde è comprensibile per una persona affetta da manie ossessive di ordine e pulizia, no?

A parte lo stress psicologico del momento, che mi ha impedito di riaddormentarmi dopo la puntatina in bagno delle 4:20 di mattina e che ha generato in me un turbine di pensieri del tipo:”Dobbiamo ricordarci di fare questo…e poi questo…e anche questo” e cosi’ di seguito, sono riuscita a starmene sdraiata sul divano non intervenendo nella fabbricazione dei pacchi! O quasi…l’unica cosa che ho tentato di impacchettare, infatti, mi ha provocato un taglio all’indice destro che mi ha steso, perchè a me basta la sola vista del sangue per mettermi ko! E dopo mugulii di dolore e frasi deliranti come:”Ma non sanguina troppo? Dobbiamo andare al Pronto Soccorso!” e conseguente sorrisino derisorio di MA, che mi ha dovuto disinfettare la ferita con alcool denaturato (visto che in casa non avevamo il disinfettante per bimbi fifoni che non brucia), mi sono convinta a rimettermi buona buona a cuccia e lasciare fare a lui.

trasloco

Mi sento un poco inutile in questa situazione , a guardare MA fare tutto standomene sdraitata sul divano. Sembro un po’ una gallina in cova del suo pulcino, occupata a fare solo questo, o quasi. 🙂

gallina

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Inaspettatamente

Il mio umore ballerino, tendente al depresso, di questi ultimi mesi, dovuto alle lunghe giornate da sola, in un clima autunnale grigio e umido come sa essere solo quello parigino, con una nostalgia per la famiglia che cresce di giorno in giorno, soprattutto pensando al fatto che sto vivendo tutta la gravidanza lontana dai miei, potrebbe avere un picco di risalita.

Ieri pomeriggio ho avuto la prima visita alla maternità. SuperS mi ha dato l’arrivederci all’appuntamento del sesto mese e da ora fino alla fine saro’ seguita solo in ospedale. L’ostetrica che mi ha visitato ieri (qui in Francia se la gravidanza è normale si è seguiti solo dalle ostetriche) mi ha fatto un bellissimo regalo. Mi ha messo in “arrêt maladie” (non so come si dica in italiano) perchè ultimamente la sera, al rientro dal lavoro, avevo dei dolori e la pancia che si induriva, il tutto dovuto alla stanchezza. Per cui non è più il caso che io riprenda a lavorare fino al parto.

E capita cosi’, inaspettatamente, che ti ritrovi la sera alle 22, a prenotare all’ultimo momento un volo di andata e ritorno per una settimana in Italia. Il tutto al costo eccezionale di 66 euro! Partenza il 14  e ritorno il 21. Certo non passero’ il Natale a casa (causa costi esosi dei biglietti per i giorni di Natale e altre visite mediche varie in programma prossimamente), ma già solo il fatto di farmi una pausa, di vedere i miei, di fare il pieno di atmosfera natalizia italiana (con tanto di panettone e pandoro, senza pagarli 8 euro l’uno!), di non dover occuparmi della casa, della spesa, della cena per un po’ di giorni…ecco, mi fa stare già meglio. Mi spiace solo partire sola, lasciando qui MA, pero’ so anche che questa piccola vacanza mi farà stare meglio e quindi di riflesso starà meglio anche lui, senza avere tutto il tempo la pressione del mio cattivo umore degli ultimi tempi.

Questa pausa pre-natalizia mi sta già facendo sentire meglio, anche se fuori piove ed il cielo è plumbeo. Penso solo alle cose positive che mi aspettano nei prossimi giorni e mesi: sabato l’incontro-aperitivo della neo-associazione italiana che stiamo creando, poi una settimana a casa in famiglia, le vacanze di Natale con MA che si prenderà qualche giorno di riposo pure lui, quattro giorni in Normandia dopo Natale, in un bellissimo hotel in mezzo alla campagna, poi il trasloco nella nostra nuova casetta ed infine la nascita della piccola Paciocca, che si avvicina a grandi passi!

 

Wonderwoman…e la sua fine…

Dopo gli acciacchi e la stanchezza del primo trimestre, passata al quarto mese mi sono sentita mooolto meglio ed all’entrata nel quinto mese ancora di più. Mi sembra di avere un sacco di energie, io che già di mio in periodi normali ne ho parecchie, ora mi sento una specie di Wonderwoman!

wondewoman

E cosi’ da un paio di settimane ci ho dato dentro con varie cose da fare in casa, più il lavoro il pomeriggio, ma mi sentivo bene nonostante tutto, magari un po’ di mal di schiena la sera ma niente di più (poi comunque il patto è che dopo le 19 si occupa di tutto MA quando rientra dal lavoro).

Da sabato qui in Francia sono cominciate le vacanze scolastiche, perchè dovete sapere che qui gli studenti sono dei principini e dopo 7 settimane di scuola hanno 2 settimane di vacanza. Per ritemprarsi dopo le lunghe fatiche di ben 35 giorni di scuola (tenete presente che non vanno a scuola il sabato e la domenica e fino alla fine delle elementari il mercoledi’ i bambini fanno solo tre ore di scuola per “spezzare la settimana”!).

Dicevo quindi, sono iniziate le vacanze scolastiche autunnali, io, come i bambini, sono quindi in vacanza e cosa mai puo’ venirmi in mente per inaugurare la prima settimana di libertà? Siccome non sono normale, ormai lo so, invece di andarmi a fare un massaggio o una seduta di manucure, ne ho approfittato per passare la mattinata in casa a fare un sacco di cose arretrate, sfruttando i miei super poteri di Wonderwoman! E cosi’ tra aspirapolvere, vaporella, lavatrici a gogo, impastare il pain brioché per la colazione del giorno dopo, se ne passa tutta la mattinata e metà del pomeriggio del mio lunedi’ di festa. Poi, giusto perchè non mi è stato sufficiente, sono uscita per alcune commissioni in farmacia e ne ho approfittato per ossigenarmi un poco facendo una passeggiata al parco.

Cammina cammina, ho iniziato a sentire qualche dolorino alla pancia, come dei piccoli crampetti. Siccome il senso di colpa che abita in me è sempre pronto a balzare fuori non appena ne ha l’occasione, ecco che mi hanno assalito mille paure e paranoie, ho iniziato a fare attenzione a questi dolorini, facevo un passo e mi mettevo in ascolto di cosa accadeva li’ in basso… finchè mi ha travolto come una valanga la paura, ho subito mandato un messaggio di SOS a SuperS, chiedendole un appuntamento per oggi. Me ne ha fissato uno per oggi pomeriggio alle 17 e mi ha detto nel frattempo di riposarmi e di prendere 2 pastiglie di antispastico per tre volte al giorno (ma andiamo di medicine, qui in Francia ci vanno pesante con i farmaci!).

Fine di Wonderwoman, sostituita da una banale me stessa confinata sul divano, a perdere tempo davanti al computer… i crampi si fanno sentire qui e là, non sono forti, ma sufficienti per avermi spaventato e rimesso in riga. A parte le tazze della colazione e una lavatrice avviata, la mia mattina è completamente inattiva. Fino alle 17 di oggi per lo meno. Sono abbastanza sicura che sia solo un falso allarme, a quanto pare dal quinto mese ci sono delle piccole contrazioni perchè l’inquilino li’ dentro si allarga sempre di più e fa pressione sugli organi circostanti. Ma un piccolo richiamo per dirmi che magari non è più l’epoca di Wonderwoman ci voleva. Io purtroppo capisco le cose solo quando arrivo al limite, dopo aver tirato troppo la corda.

E cosi’ mi sa che i miei superprogrammi per i prossimi giorni, tra cui varie acrobazie culinarie in onore dei suoceri, saranno cancellate e ci accontenteremo tutti di pasta al pomodoro o bistecche! Per fortuna ho il mio amico Poldo che si occupa dei pavimenti di casa, un marito che fa il resto e poi cerchero’ di diminuire le mie pretese di ordine e pulizia per i prossimi giorni.

Gli aggiornamenti sulla situazione arriveranno con il bollettino medico delle 17, insieme ai soliti commenti di SuperS che di sicuro mi prenderà per la solita allarmista, ma chi se ne frega?