Week-end in Borgogna

Eccomi qui dopo due giorni una giornata in Borgogna.

Il nostro piano per il week-end è stato un po’ modificato causa meteo. Siamo partiti sabato mattina presto (alle 8:15) ma siamo rientrati oggi a mezzogiorno perchè, ovviamente con la solita fortuna, dopo settimane di siccità oggi sono scoppiati dei temporali, proprio quando ci stavamo avviando per una passeggiata nel bosco.

Vabbé, anche se alla fine ieri siamo morti di caldo e oggi abbiamo evitato per un pelo il diluvio, comunque la scappata fuori città ha sortito il suo effetto: mi sono rilassata!

Per questa gita abbiamo sfruttato una smartbox che MA mi aveva regalato per il nostro anniversario di matrimonio (il 4 settembre scorso, ok noi ci mettiamo un po’ a decidere di muoverci…). La smartbox era per un week-end romantico e comprendeva una notte in hotel e una cena con il menù di lusso.

Io ero un po’ prevenuta per quanto riguarda la smartbox, perchè avevo avuto un paio di ritorni negativi da alcune persone che ne hanno usufruito, per cui mi aspettavo un hotel un po’ schifosetto, diciamo la verità.

E invece… una cosa super lusso! Ci hanno pure dato una suite invece di una camera standard come era previsto sulla smartbox! Non ho idea del perchè, non ho voluto indagare ulteriormente.

Quindi ci siamo goduti per una mezza giornata (purtroppo dalle 16 in poi, il check-in dell’hotel era a quell’ora) una super suite a due piani, con due bagni, un ingresso più grande di quello di casa mia, un salottino, una camera da letto (pure quella più grande della nostra), il tutto in un’atmosfera molto molto chic. E in più la camera era mansardata con le travi a vista in legno grezzo, una cosa che adoro!

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Hostellerie la Tour d’Auxois, Saulieu, Bourgogne

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ingresso della suite e primo piano

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la scala per salire al piano superiore della suite

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un angolo della camera da letto

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Manca una foto del salottino del secondo piano, comunque vi ho reso l’idea? C’erano pure due mega tv super piatte, il climatizzatore, un ventilatore e il mini-bar (che non usiamo mai comunque, ma è comodo per tenere al fresco le cose).

Siccome ieri le temperature erano insopportabili (32°C) non abbiamo potuto fare una passeggiata nel parco nazionale di cui fa parte il paesino di Saulieu, ci abbiamo pure provato armati di buona volontà, ma non me la sentivo proprio, facevo fatica a reggermi in piedi.

E cosi’ abbiamo ripiegato su una giornata di relax: prima di pranzo un giro nel paesino (minuscolo ma carino, alla fine di giri ne abbiamo fatti tre o quattro per aspettare le 16), dopo pranzo lettura all’ombra su una panchina della piazza principale in attesa di poter entrare in hotel, infine dopo le 16 pomeriggio in piscina, a mollo, e lettura sulle sdraio.

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Insomma, come si dice dalle mie parti, svacco assoluto. L’unica preoccupazione era far passare il tempo in attesa della cena.

Anche qui non siamo rimasti delusi, il menù prometteva bene ed i piatti sono stati all’altezza delle aspettative. E io sono molto esigente, la cucina francese prevede o carne o pesce, io non sono grande amante né dell’uno né dell’altro, ma se sono riusciti ad entusiasmarmi con il piatto di pesce allora vuol dire che ne valeva la pena!

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Piccola spiegazione ai piatti: per me in antipasto crocchette di formaggio locale (Epoisses, super salato) e per MA un antipasto a base di lumache, specialità della Borgogna. Io non ho osato… Come piatto principale per me una millefoglie di merluzzo e pomodori con pesto di verdurine e per MA filetto di manzo con patate e funghi. E per finire una degustazione di dessert della casa, buonissimi!

Dopo cena piccola passeggiata al “fresco” e poi a nanna.

Stamattina avevamo in programma di sfruttare ancora la piscina fino a mezzogiorno, ora del check- out, poi abbiamo deciso all’ultimo di provare a fare una passeggiata nel bosco visto che era nuvoloso e sembrava meno afoso di ieri… dopo poco dall’inizio della camminata siamo tornati indietro in fretta perchè in lontananza si sentivano i tuoni, siamo arrivati in auto appena in tempo per evitare un acquazzone. A quel punto abbiamo deciso di tornare a casa, il resto della giornata lo abbiamo passato a dormire sul divano (eh si’, da stamattina sono in stato letargico e ho dormito quasi tutte le due ore del viaggio) e stasera siamo usciti a camminare al parco. Anche se la nostra mini-vacanza è diventata piuttosto una micro-vacanza, mi è bastato per riposarmi, il sonno ha preso il sopravvento e si è confermato come ennesimo sintomo di gravidanza…

Per cui me ne vado a dormire…ancora…

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Saldi saldi saldi!

Qui a Parigi i saldi sono iniziati il 24 giugno e termineranno il 4 agosto. Mi sembra che il periodo sia più lungo del solito, sarà la crisi che spinge i commercianti a prolungare la cosa.

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Non sono una grande amante dei saldi, odio stare chiusa nei centri commerciali con una marea di gente impazzita che sgomita per accapparrarsi l’ultimo paio di scarpe numero 39 (si’, perchè a quanto pare il mio numero è proprio quello che non c’è mai nei negozi), che ti frega sotto gli occhi la maglietta che tu avevi addocchiato, ma da fessa ti sei lasciata prendere dal dubbio e ora è troppo tardi.

Oltre al fatto di non sopportare l’orda barbarica di assatanati nel periodo dei saldi, sia a me che a MA i centri commerciali fanno venire sonno: all’inizio giriamo per negozi tutti belli pimpanti e motivati, ma basta meno di mezzora per trasformaci in una specie di zombies, che trascinano i piedi e dagli gli occhi vacui. Non so come mai, forse perchè c’è solo luce artificiale e poi d’inverno è sicuramente il riscaldamento che è micidiale e ti rimbecillisce. O forse è semplicemente dovuto al fatto che nessuno di noi due è amante dello shopping, non è proprio un piacere, ma una vera necessità: quando ci accorgiamo che abbiamo bisogno di un paio di scarpe o di una giacca, allora ci facciamo coraggio e ci buttiamo nella ressa. Il nostro motto è: “rapido e indolore” e infatti tutti e due siamo sempre molto veloci nel prendere le nostre decisioni, evitando di sostare un’ora per scegliere un paio di scarpe o un vestito (per dire, anche per il vestito da sposa ho visitato un solo negozio e ho scelto da sola in mezzora, dopo aver provato quattro modelli).

Ieri pensavo di essere stata particolarmente furba: mercoledi’, tardo pomeriggio, 40°C fuori, ma chi vuoi che vada al centro commerciale? E cosi’, su questo lampo di genio dell’ultimo minuto, complice il fatto che MA era tornato prima dal lavoro e che eravamo euforici per gli esiti delle analisi, ci siamo lasciati trasportare dall’entusiasmo e abbiamo preso la macchina, direzione “La Vache Noire” (La Mucca Nera!), il centro commerciale vicino a casa, dal nome strano lo ammetto ma è il mio preferito, perchè è vicino e poi è l’unico che ha grandi vetrate sul tetto, per cui è più luminoso degli altri.

Un quarto d’ora per scegliere, comprare e pagare un paio di scarpe a testa, ottimo! Passiamo poi da HEMA, uno dei miei negozi preferiti, di origine olandese, che vende di tutto a prezzi eccezionali, dalla cartoleria ai dolci, alle cose per la casa. Anche qui efficacissimi, mi serviva un quaderno carino per tenere una sorta di diario della gravidanza.

Arriviamo tutti baldanzosi da H&M e qui casca l’asino, come sempre. Anche se il negozio sembrava poco affollato, la coda per i camerini era bella lunga, anche perchè i furboni avevano chiuso quelli per gli uomini e quindi eravamo tutti nella stessa fila! E tutta questa attesa per provare e comprare solo tre reggiseni!  Eh già, ne avevo proprio bisogno, il più grande cambiamento finora è nelle dimensioni del mio paraurti anteriore! Nonostante io viva qui da sei anni, di solito questo tipo di acquisti li rimando sempre ai rientri in Italia, perchè non mi piace il sistema di taglie che hanno qui e lo trovo complicato e prolisso. Cosi’ mi ci è voluto più di un quarto d’ora per decidere a naso che taglia prendere e una ventina di minuti per avere diritto ad un camerino! C’era gente che aveva da provare metà degli articoli del negozio! dai forza, ho solo un paio di reggitette io da provare!

Dopo la sosta da H&M ci è venuto il consueto abbiocco e ci siamo ritirati, direzione casetta.

Gli acquisti che mi mancano li rimandero’ prossimamente, quando mi sentiro’ abbastanza coraggiosa da ritornare in un centro commerciale, magari quando non ci sono 40°C fuori (ah si’ perchè al contrario degli USA dove ti mettono i condizionatori ovunque e a palla, qui anche nei centri commerciali non ci sono sempre, dipende se il negozio ha voglia di spendere soldi in bolletta dell’elettricità per la sopravvivenza dei dipendenti e dei clienti!). Tirchioni!