Rieccomi!

Due mesi in Italia, tre viaggi aerei con Paciocca, dieci giorni dopo il rientro…ed io non ho più scritto una riga qui nel blog!

Ho iniziato più post, ma sono sempre stata interrotta da qualcuno che reclamava la mia attenzione!

Ora dorme, provo ad approfittarne per aggiornare un po’ la situazione.

Il battesimo dell’aria di Paciocca è andato bene: nel primo viaggio da Paris a Venezia se l’è dormita tutto il tempo e non abbiamo nemmeno avuto bisogno di fare un cambio pannolino durante l’intero viaggio. Nella tappa successiva ai primi di luglio, nel volo Venezia-Napoli ,invece, non ha fatto altro che chiaccherare per tutto il viaggio con la sua vocina cucciolosa. Degna di nota è soprattutto la super scarica di pupù che ha fatto non appena decollati! E cosi la maneggiavo con delicatezza per evitare perdite, in attesa di poter slacciare le cinture di sicurezza e prendere la borsa del cambio. Poi grazie alle nostre doti da acrobati, io e MA l’abbiamo cambiata tenendola sulle ginocchia. Gli altri passeggeri non si son accorti di nulla. Stessa scena, ripetuta due volte, nel viaggio di ritorno da Napoli a Parigi, con in più un bel rigurgito di latte che ha sporcato figlia e mamma. Arrivate a casa con un bell’odorino di formaggino addosso…

Paciocca nei due mesi italiani ha visto luoghi nuovi, a cui si è adattata nel giro di un giorno (all’arrivo ha pianto sia a Padova che a Napoli perchè non riconosceva l’ambiente, ma già il giorno dopo era a suo agio). Ha conosciuto un sacco di persone nuove, bisnonne, prozii, zii e amici di famiglia. Ha conquistato tutti ed elargito sorrisi a profusione. Abbiamo pero’ assistito ad un grande cambiamento in lei riguardo le relazioni con gli altri. Nel primo mese a Padova si è adattata benissimo alle braccia di chiunque, fin dal primo momento. Invece, una settimana dopo l’arrivo a Napoli, è cambiata: non appena qualche amico la prendeva in braccio lei sporgeva il labbro inferiore, la bocca finiva all’ingiù in una smorfia triste e si riempiva i polmoni, per scoppiare in un pianto disperato! Ormai è diventata più diffidente e vuole solo le braccia di mamma e papà.

Abbiamo iniziato con lo svezzamento. Già al compimento del quarto mese ci siamo lanciati con la purea di carote e qualche omogeneizzato di frutta, ma sputava tutto. Ho scoperto poi che non era un rifiuto del cibo, ma semplicemente un riflesso che hanno i neonati, detto riflesso di estrusione, che si verifica quando si avvicina loro qualcosa alla bocca e significa che non sono ancora pronti per lo svezzamento.

A Napoli invece, dopo il compimento del quinto mese, si è dimostrata pronta per assaggiare cose nuove e abbiamo iniziato a darle pezzettini di frutta, facendo ovviamente attenzione a non lasciare la presa del pezzo di frutta o mettendolo dentro una retina apposita per neonati, che permette loro di succhiare il pezzo di cibo senza poterlo ingoiare. Paciocca si è rivelata un’amante di ciliegie e uva e cocomero. Poco successo ha avuto invece la banana frullata e lo yogurt naturale.

Dopo la dolcezza della frutta estiva ci aspettavamo scarso entusiasmo per uno sciapito passato di verdure a base di patate, carote e zucchine. Invece la piccolina ci ha stupito di nuovo, avventandosi sul cucchiaino, già dalla prima volta.

Io e MA eravamo orgogliosi, soprattutto perchè entrambi  abbiamo dato parecchi problemi ai nostri genitori per mangiare quando eravamo piccoli!

A quanto pare pero’ la signorina ci ha un po’ illuso, perchè dopo i primi giorni l’amore per il passato di verdura sembra scemato e soprattutto ora ha imparato a soffiare con la boccuccia, per cui quando il cucchiaino si avvicina, Paciocca vaporizza il cibo attorno a sé! La pediatra mi ha detto ieri che dovrebbe mangiare 130 grammi di verdure e altrettanto di frutta al giorno, ma per ora è un’utopia. E sinceramente, non ho voglia di stressarmi per farla mangiare, sono convinta che lo farà con i suoi tempi.

In questi mesi ha fatto tanti cambiamenti. Innanzitutto è cresciuta tanto, sia in peso (a 4 mesi era a 7 kg, prendendo un kg in un mese!) e ieri era a 7,8 kg, per una lunghezza di 65 cm, cioè 21 cm in più rispetto alla nascita! Ci siamo resi conto di quanto sia cresciuta solo una volta tornati a casa, vedendola seduta sulla vecchia sdraietta o stesa nella sua culla. Inutile dire che abbiamo dovuto provvedere con nuovi acquisti: seggiolone e culla da grandi!

Le sono spuntati tanti capelli, color castano, più chiari di quelli alla nascita. Sulla fronte ha un ciuffetto più lungo del resto, perchè è l’unico che non è caduto come gli altri capelli ed è rimasto quello di origine. Gli occhi si sono mantenuti chiari, tra il verde ed il grigio a seconda della luce.

Sono aumentati i gorgheggi ed i suoni che produce e da qualche giorno urla proprio, dimostrando un notevole fiato. Ha detto una volta “papu”, che potrebbe essere un misto tra “papà” e pupù” nel nostro immaginario, ma sappiamo benissimo che sono suoni casuali!

Da metà giugno circa ha imparato ad afferrare gli oggetti, la sua palla di stoffa e vari giochini. Ora è molto migliorata, ci tocca il viso, è attirata dagli occhiali del papà e dai capelli della mamma.  Ha scoperto verso il quinto mese i suoi piedini, se li guarda con interesse, se li prende con le mani e li mette in bocca leccandoli di gusto. Ora che siamo a casa e fa più freddo le devo mettere i calzini e questa cosa la contraria parecchio, per cui cerca di toglierseli!

Ha imparato a girarsi sulla pancia a metà giugno. Ha un metodo tutto suo: alza le gambine a 90°, si dà la spinta con il sederino e si gira a pancia in giù. I primi tempi aveva un problema col braccio che restava incastrato sotto il corpo, ora ha risolto brillantemente la situazione.

L’altro giorno l’avevo messa sul letto mentre sistemavo il mio armadio e nel giro di qualche minuto ho sentito un tonfo. Era caduta a terra e ho preso un colpo! A parte un po’ di pianti, non si è fatta nulla, ma non capivo come potesse essere caduta visto che l’avevo messa in mezzo al lettone ed al massimo si gira di pancia. Ho scoperto cosi’ che ha imparato a rotolare, ora sa anche rigirarsi dalla pancia alla schiena! E brava Paciocca!

Se le tendo le mani lei afferra le mie dita e fa leva per mettersi seduta e poi si alza sulle gambine cicciottose. Questa bimba è forzuta e super resistente, l’avevamo già capito anche dal fatto che in due mesi di viaggi aerei, sbalzi termici per l’aria condizionata e vari cambiamenti, non ha mai avuto nulla!

Forse vi ho tediato con le mie cronache, l’ho fatto anche per me stessa, perchè ho poco tempo per annotarmi tutto quel che fa la piccola! Ormai è troppo interessata al mondo circostante per accontentarsi di stare in braccio mio e permettermi di scrivere qualcosa…

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