E due!

Oggi Paciocca compie due mesi.

Il tempo vola, i kg aumentano (siamo al doppio rispetto alla nascita), i cm pure, siamo dovuti già passare alla taglia “tre mesi” e ad occhio mi sa che non dureranno tanto nemmeno queste tutine! I gorgheggi si sono moltiplicati e ora disponiamo di suoni svariati, come “ua”, “nghé”,”lè” e via dicendo. I sorrisi si fanno più frequenti, soprattutto quando la metto sul fasciatoio, perchè le piace la lampada a fiore appesa al muro a fianco.

Vorrei che rimanesse sempre cosi’ piccola e tenera, bisognosa di coccole e dipendente da me, soddisfatta di cose semplici come il latte ed un pannolino pulito, qualche carezza ed i nostri baci.

Da un altro lato, invece, vorrei che il tempo passasse veloce e che lei si stabilizzasse un po’ con gli orari, perchè inizio veramente a fare fatica ad alzarmi la notte per le poppate (due quasi sempre) e perchè il fatto di doverla sempre tenere in braccio rende molto complicata la mia giornata. Anche solo far pipi’ e una doccia diventa un’impresa. Non parliamo poi del pranzo, che viene preparato la sera prima, tagliato e sminuzzato cosi’ da poter essere inghiottito nel più breve tempo possibile.

Qualche giorno fa ho provato a riproporre a Paciocca la palestrina, cioè un tappeto imbottito e colorato con degli archi in plastica da cui pendono vati giochini. Avevo tentato ancora varie settimane fa, ma non le era interessato, ora invece si perde via con le luci, i suoni, i giocattolini e l’altro pomeriggio c’è stata 45 minuti di seguito senza piangere. Io ne ho approfittato per sistemare qualche cosa in casa, facendo delle comparse nella stanza per farle vedere che ero sempre li, che non l’avevo abbandonata.

Ora sfruttiamo la palestrina al momento del pranzo, per avere quella mezzora necessaria per riprendersi un attimo.

La cosa che più mi pesa per ora è proprio il risveglio notturno ad intervalli irregolari; una volta ogni tre ore, una volta ogni ora, ieri dopo 40 minuti. La notte è diventata un incubo per me, dormo male e mi sembra di non riposare mai. Il poco sonno mi mette a dura prova e sono di cattivo umore.

Anche se ero preprata a notti difficili ( e a dir la verità pensavo anche peggio di cosi!) quel che non sapevo è quanto la mancanza di sonno possa incidere sull’umore materno. La cosa che mi da’ la forza di andare avanti è lei, i suoi sguardi, a cui non posso resistere e di fronte ai quali il cattivo umore si scioglie, anche se la stanchezza resta eccome.

Faccio il conto alla rovescia per le vacanze estive, per poter contare su qualche braccio in più (quelle dei nonni), per il sonno ci metto una pietra sopra perchè quando inizierà la dentizione sarà pure peggio.

Quindi “auguri Paciocca mia” dalla tua mamma stanca ma innamoratissima di te!

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