Si cresce

E’ incredibile come un neonato cambi velocemente nei primi mesi di vita.

Ogni giorno c’è qualche piccola novità, qualche progresso ed io, malinconica come al solito, vorrei in qualche modo poter fermare il tempo e tenere Paciocca sempre cosi’ piccola, bisognosa di me e coccolosa…

In sei settimane è cresciuta di 8 cm dalla nascita, passando da 45 a 53 cm, ed è arrivata a 4,2 kg, cioè 1,8 kg in più! Non mi stupisce, vista l’ingordigia con cui si avventa su di me al momento della poppata. Succhia cosi’ voracemente e rumorosamente che si sente il tragitto del latte attraverso la gola e lo stomaco ed in sequenza,accade che: le va di traverso il latte e deve staccarsi e tossire (in faccia a me, spruzzandomi il latte addosso!) poi le escono di quei ruttini da camionista, spesso le viene il singhiozzo e, recentemente, ha iniziato anche a rigurgitare. Per evitare tutto questo la mamma, anche mezzo rincoglionita in piena notte, che fa? La stacco dal seno e le parlo dicendole:”Vai piano, stai calma, nessuno ti ruba la tetta!” e cerco di farle rallentare il ritmo, poi le batto colpetti sulla schiena per 5-10 minuti per far andare giù la quantità di latte che ingurgita. Tutto questo, svolto durante il giorno, non è granchè faticoso, ma alle tre di notte, con gli occhi mezzo chiusi per il sonno, sembra un’eternità!

La pediatra mi ha raccomandato l’ultima volta di non fare più allattamento a richiesta , ma cercare di regolarizzare gli orari, non facendola mangiare prima di due ore almeno, meglio se tre. Cara mia, questo in teoria piacerebbe anche a me, pero’ non è sempre possibile. Ci sono intervalli di tre ore durante la giornata, ma ci sono anche momenti di schizzo totale in cui tenerla lontana dalla tetta è un’impresa ardua e alla fine qualche volta cedo perchè non so più come distrarla.

Già, perchè come si fa a distrarre una neonata di sei settimane? se si puo’ uscire a passeggiare è più facile, ma siccome siamo pur sempre a Paris e la primavera qui arriva solo di nome, se ti ritrovi chiusa in casa per giorni senza possibilità di mettere il naso fuori la cosa diventa meno banale. E cosi’ me la porto in giro per casa tentando di interessarla agli oggetti che ci sono intorno, parlandole, ballando, mettendo un po’ di musica. Funziona, ma non sempre basta. Soprattutto la sera, tra le 20 e le 22, arriva il momento dello “schizzo serale” come lo abbiamo ribattezzato io e MA. Per un’ora o due, a seconda della fortuna che abbiamo, piange e non si riesce a calmarla con nulla. A quanto pare è una fase normale nella giornata dei bimbi, neonati e poi più grandicelli, avere questo momento di stanchezza che si traduce in pianti inconsolabili. Pur sapendo che non sta male e che è  una fase normale, a me mette un sacco di ansia, soprattutto perchè coincide con il momento della cena e non riesco né a mangiare tranquillamente né a farmi una doccia rilassante prima di andare a letto. Poi mi corico, distrutta, e MA me la porta in camera per la poppata e Paciocca si avventa su di me come se l’avessi fatta digiunare per tutto il giorno! Si addormenta satolla sulla tetta, che funge ormai da cuscino, e poi, appena la sollevo per metterla in culla…ZAC, occhi spalancati, manine che si muovono, piccoli suoni che le escono dalla boccuccia. E la mamma, con le occhiaie e le palpebre calanti si mette allora a cantare una ninna nanna per cercare di calmarla. Risultato: la mamma si addormenta e la bimba rimane sveglia, finchè poi pure la mamma viene riportata alla realtà da uno schizzo di latte che le arriva in faccia in seguito ad un maxi rigurgito.

Vi chiederete perchè, allora, desidero fermare il tempo e tenermela cosi piccolina se le giornate sono cosi faticose? Perchè in lei cosi’ piccola e indifesa c’è una tenerezza che non posso cercare di tradurre a parole, perchè mi piace vedere le sue guanciotte che si muovono ritmicamente quando ciuccia, mi piace vedere gli occhioni sgranati quando si guarda intorno, mi piace il suo labbruccio tremolante quando piange perchè vuole mangiare subito, senza attendere, mi piacciono le braccine che si muovono senza controllo nell’aria, mi piacciono le manine che si aggrappano alla maglietta o alla collana che porto al collo mentre la allatto. DSC00089

Certo ogni fase della crescita porterà delle novità e delle sorprese, dei momenti bellissimi che scopriro’ giorno per giorno. Pero’ il tempo passa e non si torna indietro e rivedere le foto dei primi giorni di vita e vedere come cambia rapidamente e come cresce mi lascia comunque un pochino di tristezza, ma questa è la mia vena malinconica e non ci posso fare niente, me la tengo e basta!

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