Alto contatto

Mi han detto che Paciocca è quella che si definisce una “neonata ad alto contatto”.

In parole povere, ha un grande bisogno di starmi appiccicata la maggior parte del tempo. Che sia perchè è prematura o perchè tutti i neonati nei primi mesi sentono la necessità del contatto con la mamma, non lo so. Ho pure scoperto che si parla addirittura di “quarto trimestre” a questo proposito: i primi tre mesi di vita del neonato sarebbero quindi una sorta di continuazione della gravidanza e caratterizzati da un forte bisogno di vicinanza alla madre.

E cosi’ passo le mie giornate con Paciocca tra le braccia, in varie posizioni a seconda delle sue preferenze del momento. Ora dorme con la testolina sulla mia spalla per esempio. Per forza di cose ho imparato,e sto tuttora imparando, a fare le varie cose con una mano sola. Come per esempio scrivere un post sul blog! 🙂

Passare le giornate con una neonata ad alto contatto significa che:

-non appena osi metterla in culla o nella sdraietta hai i minuti contati, al massimo dura mezzora-quaranta minuti la tua autonomia, per un paio di volte al giorno, non di più!

-una volta che riesci a metterla in culla, guardi l’orologio per sapere quanto tempo ti resta e ti fiondi a sbrigare le cose più urgenti, del tipo: stendere il bucato, caricare una lavatrice, andare in bagno, mangiare!

-devi sempre essere all’erta, lei potrebbe svegliarsi in qualsiasi momento, quindi sono vietati i momenti di indugio, devi sempre sapere chiaramente quale sarà la tua prossima mossa per non perdere tempo!

-devi imparare ad avere molto controllo sui tuoi bisogni fisiologici se lei non vuole staccarsi da te o essere molto veloce nel compiere il tutto se lei inizia a strillare!

-potrai dire addio ai pasti in famiglia chiaccherando ed assaporando il cibo con calma. Imparerai a far scendere in gola una notevole quantità di cibo (soprattutto se allatti!) nel minor tempo possibile, i piatti saranno riscaldati (perchè lei ti reclamerà sempre al momento di metterti a tavola) e ti darai il turno con il marito per mangiare!

-finiti i pranzetti e le cenette accuratamente preparati…e via di pasta con l’olio, riso al burro, bistecca o piatti pronti per velocizzare i tempi!

-ti sentirai stressata  e di fretta per paura che lei inizi a piangere mentre sei impegnata in altre cose ed imparerai quindi a svolgere tutte le tue attività in un lampo

-ti sentirai stringere il cuore ogi volta che la senti piangere e non puoi correre subito da lei (perchè magari sei in bagno?!)

-imparerai a fare la doccia cantando a squarciagola,  non per diletto tuo personale, ma perchè lei  nella stanza a fianco ha iniziato a piangere e tu cercherai di calmarla con la tua voce, tentando di restare zen!

-stilerai per tuo marito liste e liste di cose da fare quando rientra, tutto cio’ che tu non puoi fare durante la giornata.

Ieri al controllo la pediatra mi ha detto che dobbiamo cercare di staccarla un po’ da noi.

Facile a dirsi, ma il mio cuore di mamma non resiste tanto ai suoi pianti, al suo labbruccio tremolante ed ai suoi occhioni che ti guardano imploranti! Ma come devo fare??

 

 

 

 

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