Amazon, mon amour!

Prima di leggere il post che segue, vi giuro che Amazon non mi ha pagata per far loro pubblicità!  🙂

A fine mese traslochiamo e ormai mancano solo due mesi alla nascita della nostra Paciocca. Questi due eventi messi insieme comportano parecchi acquisti nell’ultimo periodo, come potrete facilmente immaginare.

Sebbeno io non sia mai stata un’amante di lunghe sedute di shopping, ho comunque sempre apprezzato una passeggiata in centro guardando le vetrine dei negozi e qualche breve incursione per scegliere e comprare qualche articolo. Ho sempre preferito vedere di persona quello che compro e toccarlo con mano, per rendermi conto della qualità.

Nell’ultimo periodo, pero’, la quantità di acquisti necessari è aumentata parecchio e la mia voglia di passare ore in giro per negozi è parallelamente diminuita, complice la panza che cresce. Sono diventata sempe più insofferente al riscaldamente a palla dei centri commerciali nella stagione invernale, alle code alle casse (perchè solo al supermercato c’è la cassa priorotaria!), alla folla nei negozi (soprattutto ora che ci sono i saldi), alle soste forzate in piedi nei vari reparti per vedere gli articoli che ci servono. Tutto questo messo insieme mi ha spinto a ricorrere ad Amazon.

Ho iniziato tre mesi fa, con i primi acquisti per Paciocca: cremine, accessori vari per il bagnetto, fascia porta-bébé e altre cosine.

Poi ci ho preso gusto! su Amazon trovo veramente di tutto, ho imparato a destreggiarmi tra i vari settori, mi leggo decine di recensioni su un articolo prima di decidere se comprarlo o meno, sostituendo in questo modo la mancanza di contatto diretto con il prodotto. Posso rendermi conto man mano che il carrello si riempie di quanto si stia spendendo. Ed infine, con un solo click, l’ordine parte, senza nemmeno bisogno di inserire ogni volta il numero della carta di credito, perchè è già salvato in memoria sul nostro account (e questo, ahimè, stimola ancora di più la mia voglia di fare acquisti, senza nemmeno la scocciatura di dover ogni volta prendere la carta di credito dal portafogli e leggerne il numero!).

E quindi, dalle timide compere iniziali, sono  passata a cose più ardite: le tende per la cameretta di Paciocca, gli adesivi per decorarla, i vari oggetti necessari per il nuovo bagno, posate, bicchieri, set di piatti…

Quando abbiamo traslocato in questo appartamento dopo il matrimonio, cinque anni fa, ricordo di aver passato interi pomeriggi da Ikea o da Leroy Merlin per scegliere tutto il necessario per la casa. All’epoca ci aveva esaltato dapprima, per poi spossarci nelle batturte finali di quelle lunghissime sessioni di shopping. Memore di questo, ho detto a MA che non mi sentivo più in grado di rifare la stessa cosa adesso e quindi Amazon è stato la nostra salvezza.

I corrieri di Amazon non ne possono più di vederci e portarci ogni giorno pacchi, secondo me. L’unico inconveniente, infatti, è che non ci è stato possibile scegliere il trasporto a domicilio nel minor numero di pacchi possibile, perchè i vari articoli provengono da ditte diverse e ognuno spedisce in modo indipendente. Per cui tutti i giorni arriva qualcosa e, siccome raramente beccano il momento in cui siamo in casa (o magari io ci sono ma sto passando l’aspirapolvere e non sento il campanello), la custode del nostro condominio, poveretta, riceve tutti i nostri pacchi e poi la sera ce li andiamo a recuperare.

Nonostante questa piccola scocciatura, sono cosi’ contenta di poter evitare la bolgia dei negozi e le code alle casse, con gli sguardi malevoli della gente quando chiedi di passare avanti perchè la pancia ti pesa…

Ed infine, Amazon è diventato ancora di più il mio mito da quando ho scoperto che Amazon.it spedisce anche in Francia e  si possono acquistare a prezzo conveniente pacchi di biscotti e altri articoli mangerecci italiani che qui non trovo o costano un occhio della testa! Non ho ancor avuto la possibilità di provare questa opzione perchè per ora le nostre scorte di prodotti italiani sono a posto, ma è una cosa che risolleva il morale e alleggerirà le prossime valigie al ritorno dalle vacanze! Evitando, tra l’altro, scene imbarazzanti al controllo di sicurezza dell’aeroporto di Venezia, quando mi costringono ad aprire il bagaglio a mano e ci trovano dentro caciotte, pacchi di biscotti, merendine, galatine ecc ecc. Che poi, per ottimizzare lo spazio, prima della partenza MA perde sempre un sacco di tempo per incastrare bene ogni cosa, e dopo le loro ispezioni, con un diavolo per capello mi ritrovo a risistemare tutto per ricomporre il puzzle iniziale e poter chiudere la valigia!

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