Ode canina

Avrei voluto scrivere della serata di ieri a teatro, avrei voluto parlarvi della passeggiata in rue Saint Honoré (una delle zone più chic di Parigi), avrei voluto parlarvi della mia ansia per il test di gravidanza di domani, ma devo rimandare. Devo aspettare perchè la mia mente, i miei pensieri sono tutti per lei, piccola, l’ultima arrivata nella nostra famiglia.

A gennaio scorso, nel pieno del periodo di crisi, quando mio papà era stato operato da poco e non si riusciva a vedere una luce alla fine del tunnel, mia sorella ha deciso di adottare un cucciolo di cane, che una sua conoscente aveva trovato abbandonato sul bordo di una strada.

Muffin1

gennaio 2015, primi giorni con Muffin

E cosi’ nella nostra famiglia è arrivata Muffin (il nome l’ho scelto io, riuscendo ad avere il sopravvento su Leika, che non mi piaceva!). Questa piccola cucciola di due mesi è entrata nelle nostre vite e ci ha subito conquistato, facendoci scoprire la bellezza dell’amore che un cane puo’ dare all’uomo. Prima di allora non avevamo mai avuto animali domestici, se si escludono due piccole tartarughine che hanno avuto vita molto breve. Avere un cane si è rivelata una bellissima sorpresa e, anche se io sono lontana e finora l’ho vista solo tre volte, mi sono bastati pochi giorni per affezionarmici in modo incredibile ed inaspettato. Anche MA, nelle due settimane che siamo stati a Padova ad aprile, ha scoperto la bellezza dell’ amicizia che si puo’ creare con un animale.

Muffin2Muffin6

Devo ammettere che, prima di allora, quando sentivo qualcuno parlare del proprio animale domestico con grande affetto e trasporto, io pensavo tra me che questa persona fosse esagerata.

Quando mia zia si faceva scrupoli la sera a lasciare i suoi due gatti a casa da soli o si preoccupava per loro quando scoppiava il temporale perchè avevano paura dei tuoni, a me veniva da pensare che fosse un comportamento un po’ assurdo.

Ho dovuto ricredermi alla grande. In pochi giorni Muffin è riuscita a far cadere tutte le barriere attorno a lei, tutta la diffidenza di mia mamma, tutti i suoi:”Pero’ non entra in casa, non sale sui divani, non deve andare sul letto”, si è dimostrata una vera medicina per mio papà al suo rientro a casa, arrivando ad intenerirlo e a far sparire l’essere burbero e brontolone che tutti conoscevamo.

E’ diventata parte della famiglia, la prima che si saluta quando si rientra a casa, la piccolina a cui si pensa anche quando si fa la spesa (adora il prosciutto, anche se i cani non dovrebbero mangiare insaccati), è la compagna di pisolini pomeridiani sul divano, la coccolosa a cui piace farsi grattare dietro le orecchie, la dispettosa che ruba le ciabatte a tutta la famiglia e le mordicchia fino a rovinarle, la previdente che quando le dai un osso se lo nasconde in giardino per i tempi duri, la pazza che ti tende gli agguati improvvisi, la gelosona che quando vede qualcuno che si coccola si fionda in mezzo per essere accarezzata.

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coccole sul divano con il papà

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il pomeriggio tutti fanno la siesta

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yeah!!

Ieri pomeriggio mio fratello e mia cognata sono andati a fare una passeggiata sui Colli Euganei e hanno deciso di portare anche lei. Appena arrivati, l’hanno lasciata libera come al solito, Muffin naturalmente, scalmanata com’è, si è messa a correre all’impazzata. Solo che a pochi metri c’era un muretto, che nascondeva un salto di quattro metri.

E ora la cucciola di casa è ricoverata in clinica veterinaria, con le due zampine anteriori fratturate e il femore rotto e la rotula fuori posto. L’unica cosa che ci consola è che non ci siano lesioni interne. La moglie di mio cugino, per fortuna, è veterinario, si è subito mobilizzata e l’ha fatta ricoverare nella clinica universitaria, dove per ora è sotto calmanti e antidolorifici e dove domani sarà operata. Le zampine anteriori sono fasciate e steccate, domani tratteranno anche il femore. Per fortuna, essendo piccola, la guarigione sarà più rapida rispetto ad un cane adulto.

Cerco di pensare che è salva, in buone mani, anzi ottime, che riceverà tutte le cure necessarie e appena a casa tantissime coccole. Solo che non mi basta a stare meglio, ho la testa completamente su questa cosa, la sua immagine davanti agli occhi, sento la paura ed il dolore che deve provare in questo momento. E cosi’ non posso tenere a freno le mie ghiandole lacrimali, provando una senzazione completamente nuova e stupendomi di quanto un cucciolo possa entrarti nel cuore in cosi’ poco tempo. Ho capito finalmente che amare e provare dolore per un animale è possibile, è naturale, è umano, non è un’esagerazione.

Piccola Muffin, torna presto a casa, facciamo tutti il tifo per te!

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7 pensieri su “Ode canina

  1. Ti leggo in silenzio (scusa) ma di fronte a questo post voglio intromettermi per mandarti un abbraccio virtuale.
    Condivido in pieno ogni parola che hai scritto, anche io prima che arrivasse Birba, la nostra micina Thai, la pensavo allo stesso modo, poi lo scorso luglio questa cucciolina di nemmeno due mesi, nell’arco di un paio di giorni ha stravolto il nostro modo di vedere il rapporto con gli animali. Abbiamo resistito un mese, poi abbiamo ceduto ed indovina dove dorme ora? Sul divano, sul letto, ovunque purchè addosso a noi!
    Di fronte alla loro sofferenza si resta scossi, impotenti e anche questo lo sappiamo bene, perchè la nostra micina ha una displasia congenita all’anca per la quale dovrà subire un intervento piuttosto delicato…
    Sono certa che Muffin sarà curata egregiamente, poi coccolata, vezzeggiata e tornerà a correre presto, è piccola e leggera, un gran vantaggio per i traumi ortopedici.
    In bocca al lupo per tutto!
    Roberta

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    • Grazie mille Roberta per le tue parole e per essere uscita allo scoperto! Hai proprio ragione, ti stravolgono la vita, non c’è nessuna differenza tra l’amore che provi per loro e per una persona. So che sarà curata e coccolata a dovere, mi spiace solo, come dici tu giustamente, non poter alleviare il suo dolore in nessuno modo. Pensa che quando ieri ha visto mia mamma che era andata a farle visita le è uscita una lacrima dagli occhi! Come si fa a non amare questi cuccioli?

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      • Davvero? Povera stellina!!! Non sono un’animalista esagerata ed integralista, ho ben presente i confini, tuttavia di fronte all’episodio che descrivi si vorrebbe poter comunicare verbalmente con loro, come con i bambini e le persone, facendogli capire che non li si abbandona, ma che tutto ciò che viene fatto è per il loro bene, perchè li si ama e perchè nel momento in cui li si accoglie in casa diventano, senza se e senza ma, membri della famiglia.
        Un abbraccio forte forte per tutto!
        Roberta

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  2. Ma poverina che disavventura terribile!!!
    Speriamo si riprenda presto e bene.
    Io ho avuto un cagnolino per 13 anni, è morto alla fine dell’anno scorso. Ho pianto per giorni, giorni, giorni.

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