Summer in Paris

L’estate è sempre stata la mia stagione preferita.

Quando ero piccola i motivi principali erano due: il mio compleanno e tre lunghi mesi di vacanze estive!

Anche ora l’estate rimane il periodo dell’anno che preferisco, ma per altre ragioni (meglio dimenticare il compleanno, sono solo anni che se ne vanno, non c’è molto da festeggiare…).

Innanzitutto l’estate a Paris è l’unico vero momento in cui si puo’ parlare di caldo. Per fortuna le temperature qui rimangono sempre abbastanza ragionevoli, sono rarissimi i giorni di afa e di solito finiscono con un mega temporale che ristabilisce condizioni umane. Per fortuna. Dopo 27 estati passate nella calura padana conosco fin troppo bene la canicola estiva e non mi manca per niente!

In estate a Paris c’è luce fino a tardi, anzi tardissimo. Essendo più a ovest, qui la sera il sole tramonta dopo, per esempio oggi alle 21:58, il che vuol dire che c’è luce fino alle 22:30. Questa è una delle sorprese che ho avuto quando mi sono trasferita qui. Certo poi è compensata dal fatto che in pieno inverno è buio fino alle 8 passate la mattina…

L’estate è la stagione dei pic-nic, qui vanno molto di moda, sia a pranzo che a cena, visto che le giornate sono lunghissime. I parigini fanno pic-nic ovunque, nei numerosi parchi, ma anche sull’asfalto, lungo i bordi della Senna, cosa che evito perchè girano topi di dimensioni non trascurabili, ma a loro non fa né caldo né freddo, è come se vedessero un gatto! Qualche domenica fa avevano chiuso al traffico gli Champs Elysées, ovviamente sono stati subito colonizzati da frotte di parigini con cibarie varie, tranquillamente seduti per terra senza manco un telo! Boh, scusate, saro’ anche maniaca, ma a me fa schifo!

pic-nic cugli Champs de mars in una sera di luglio

pic-nic sugli Champs de Mars in una sera di luglio

Paris plage, quai des célestins.

Pic-nic lungo la Senna

In estate si puo’ passare piacevolmente il fine pomeriggio seduti all’aperto di qualche café parigino. Ci sono talmente tanti locali in questa città, che cè solo l’imbarazzo della scelta ed alcuni sono dotati di spazi aperti molto caratteristici, tipo sul tetto di qualche edificio.

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un café parigino in estate

Il fine settimana finalmente possiamo approfittare per scappare dalla città e fare delle full immersion nel verde, cosa che mi manca tantissimo in inverno, quando il tempo è sempre grigio e freddo. Per cui, nelle ultime settimane, ogni sabato ci pianifichiamo un itinerario di parecchi km (il più breve finora è stato di 12,8 km) e partiamo con lo zaino in spalla e il pranzo al sacco. Queste gite fuori porta sono uno degli aiuti più validi per il mio umore, parto lasciando a casa i problemi e riesco per una giornata a respirare tranquillamente

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Per chi è amante della musica, in estate a Parigi ci sono un sacco di manifestazioni e concerti, come Rock sur Seine ed il concerto del 14 luglio. Non ne abbiamo mai approfittato, perchè di solito in quelle occasioni piove sempre, secondo la ben nota Legge di Murphy.

L’estate è la stagione dei gelati, il mio dolce preferito, a cui non riesco mai a rinunciare. A dire il vero, sono talmente golosa di gelato che pure in inverno la sera, anche se fuori ci sono 0°C, io mi metto sul divano con la coperta fino al naso e la mia coppetta di gelato. MA dice che non ha mai conosciuto nessuno cosi’  e che io rialzo la media nazionale del consumo pro-capite di gelato. Pero’ l’estate è ancora peggio e posso arrivare a mangiarne anche tre al giorno, nei miei grandi momenti! Qui a Parigi ci sono un paio di vere gelaterie italiane, le uniche che fanno un gelato veramente buono. Il prezzo ovviamente è parigino, per cui una coppetta con due palline si aggira sui 4 euro minimo. Il gelato artigianale rimane quindi un lusso, ne approfittiamo di più quando rientriamo in Italia.

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Pozzetto, la mia gelateria preferita a Parigi

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la mia razione serale di frutta

L’estate è la stagione migliore per chi, come noi due, è grande mangiatore di frutta e verdura. Devo ammettere che qui la verdura rimane abbastanza anonima, melanzane, peperoni e zucchine lasciano parecchio a desiderare per il gusto. La frutta, invece, è buonissima e quando il sabato andiamo al mercato di quartiere ce ne torniamo a casa con chili e chili di pesche, albicocche, ciliege, meloni… c’è talmente tanta varietà che non si sa mai cosa scegliere. Abbiamo salutato la settimana scorsa le mele, le rivedremo in autunno, le ultime che abbiamo comprato facevano schifo e sono finite dentro ad un dolce, di cui vi lascio la ricetta perchè è leggero (senza olio né burro) e buonissimo!

TORTA DI MELE e  ALBICOCCHE

180 g farina bianca                              

100 g zucchero

100 g albicocche seccheP1050936

3 uova

500 g mele

succo di mezzo limone

100 ml latte

1 bustina di lievito

un pizzico di sale

Sbattere a crema le uova con lo zucchero, aggiungere un pizzico di sale, il succo di limone, il latte e mescolare bene. A poco a poco versare la farina, poi le mele e le albicocche a dadini e per ultimo il lievito. Mettere l’impasto in uno stampo, cuocere per 25 minuti a 180°C.

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