Lavati le mani!

Non ho potuto resistere a scrivere questo post, che dicrediterà “leggermente” il popolo gallico che da anni mi accoglie, ma quando ce vo’ ce vo’.

In poche settimane è già la seconda volta che al TG mattutino passano servizi che dimostrano lo scarso amore per la pulizia dei francesi. Diciamoci la verità, è abbastanza conosciuto che questo popolo non brilli per l’igiene, basti pensare a quello che si racconta sui nobili aristocratici dei secoli scorsi, con le loro parrucche piene di pulci e altre storielle del genere.

Dopo sei anni qui posso confermare che il francese medio non ama l’acqua e rifugge il sapone. Qualche settimana fa è andato in onda un servizio in cui si riportavano i seguenti dati : solo il 57% dei francesi fa la doccia tutti i giorni, il 24% 1 giorno su 2, l’11% 1 giorno su 3 e il restante 8% più raramente di cosi’ (non specifichiamo oltre va’!).

Stamattina i giornalisti hanno rincarato la dose: 1 francese su 2 non si lava le mani dopo essere andato in bagno, 2 su 3 non se le puliscono dopo aver preso i trasporti pubblici (e qui rabbrividisco pensando alle condizioni dei metro parigini) e 1 su 3 non si lava le mani prima di cucinare (ok, io al ristorante non ci vado più!).

Scusate, ma… che schifo!! Io avevo già il sospetto che i francesi fossero dei puzzoni ma non fino a questo punto. Ultimamente, essendo per lavoro a contatto con ragazzini e bambini, mi sono accorta che questi non hanno proprio l’abitudine, quando rientrano a casa dopo aver giocato all’aperto o dopo essere andati in bagno, di lavarsi le mani. Quando l’ho fatto notare ai diretti interessati mi hanno innanzitutto chiesto, con gli occhi sgranati, perchè dovrebbero lavarsi le mani e hanno poi aggiunto che i loro genitori non dicono loro nulla al riguardo! Ma, ma, ma…stiamo scherzando? Sono delle norme igieniche di base queste! Ecco perchè, nei periodi invernali in cui circola l’influenza, alla TV mandano in onda interviste con il super mega professore di Piripicchio che esorta questo popolo puzzone a lavarsi le mani più spesso per evitare il contagio. Io, ascoltando questi moniti, mi chiedevo sempre:” Ma c’è veramente bisogno di insistere su queste cose al telegiornale?” ritenendo che fosse naturale farlo, ma ora capisco che no, non lo è per loro.

E ora vi stupisco, dimostrandovi che questa abitudine latita anche in ambiente medico: quando vado a farmi i prelievi al laboratorio di analisi, sono sempre tra le prime della giornata (perchè SuperS deve avere i risultati nel primo pomeriggio). Ora, quando arrivo molto spesso il laboratorio è ancora chiuso per cui ho assistito più volte al momento dell’apertura: arriva la segretaria, con la faccia incazzata di chi si alza alle sei di mattina e non ne ha la minima voglia, apre le serrande, entra, si mette il camice e oplà, al lavoro al PC, avanti il primo paziente, documenti e via. Lavaggio delle mani: non pervenuto. Dopo cinque minuti circa arriva il medico, saluta velocemente (dipende poi da quale medico, se è la dottoressa stronza manco un buongiorno ci scappa), si mette il camice e chiama il primo della lista. Acqua e sapone, mai visti! Un medico! Una persona che dovrebbe avere sempre le mani più che pulite, disinfettate…e invece NO!

igiene

Quando si va al supermercato, nel reparto frutta e verdura, qui in Francia non troverete da nessuna parte i guanti in plastichina per evitare di toccare con le vostre dita i prodotti. Qui nessuno si pone un tale problema, potete tranquillamente prendere le mele o l’insalata direttamente con le mani e se cambiate idea li rimettete al loro posto, che problema c’è?

In boulangerie, se comprate la baguette, raramente avrete diritto ad un sacchetto per trasportarla, dipende dalle boulangerie e anche dal tipo di baguette che comprate, se è quella base (cioè la meno costosa) allora vi dovrete accontentare di un quadratino di carta che vi permetterà giusto di tenerla al centro senza toccarla direttamente, ma tutto il resto della baguette sarà senza protezione. Ho visto gente che le porta tranquillamente a mani nude, che le mette nella borsa o nello zaino o le trasporta in metro con tutta naturalezza. Anche se siete fortunati e la commessa vi da un sacchetto di carta, questo, nonostante sia fatto apposta per le baguettes, non sarà mai abbastanza lungo per contenerla tutta e ci sarà sempre un terzo circa del pane che sporge fuori. Ma perchè??

baguette

Quando lavoravo in pasticceria ho avuto varie volte dei clienti che con il braccio passavano sopra il vetro di protezione fino ad arrivare a toccare con la loro manaccia il prodotto che volevano, per indicarmi esattamente quale dolce o quale brioche avevano scelto! E quando, stringendo i denti e restando il più possibile calma, gli facevi notare che non era igienico, se la prendevano a male! Fino ad arrivare poi ai casi in cui, una volta acquistato il prodotto, se ne andavano e, dopo un periodo variabile tra i 5 minuti o i 30, tornavano dicendo che avevano cambiato idea o la moglie non voleva esattamente quel dolce ma l’altro tipo e se potevi cambiarglielo! Quando rispondevo che no, per questione igieniche non posso cambiare un prodotto alimentare come si cambia un abito, si arrabbiavano, alzando la voce, giuravano di non aver toccato il dolce o cose simili per convincermi! Assurdo, vi giuro, di scenate ne avrei a iosa da raccontare.

Detto tutto cio’, non c’è da stupirsi se nei mesi autunnali ed invernali i casi di gastroenterite sono all’ordine del giorno. I primi mesi che ero qui ne sono stata vittima anche io un paio di volte, cosa mai successa prima in vita mia. Succede spesso che gli italiani che si trasferiscono qui, i primi tempi, siano soggetti a questo tipo di problemi.

Mi dico che l’unico slancio igienico di questo popolo sia stata l’invenzione del bidet, anche se pure quello era stato creato per le prostitute, per permettere loro di pulirsi dopo il “lavoro”  diciamo, e quindi non per un uso comune. Quando abbiamo scelto l’appartamento attuale in cui viviamo e abbiamo visto che era dotato di bidet ci sono venute le lacrime agli occhi, gli sguardi mio e di MA si sono incrociati e abbiamo deciso che avremo preso l’appartamento senza ulteriori indugi. Per dire a che punto si puo’ arrivare per una cosa come il bidet! Il proprietario, quando ha visto il nostro sguardo insistente su codesto accessorio, ci ha detto:”Tranquilli, se vi da fastidio lo possiamo togliere!”. Ma che sei scemo?

Se con questo post ho gettato un bel po’ di fango sui francesi mi dispiace, ma basta andare in fondo al corridoio a destra, troveranno un bagno e potranno lavarsi il fango di dosso…o forse no?

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Un pensiero su “Lavati le mani!

  1. Ok, vado a lavarmi le mani….
    Una cosa che cerco di insegnare a Miciomao quando rientra da scuola, prima di mettersi a tavola, o di fare merenda, è quella di lavarsi le mani, ma lo fa sempre di malavoglia e non lo fa affatto, tanto a lui non fa schifo avere le mani sporche, mi dice….mi vien da piangere!!!!

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