Chiacchere, thé, bimbi e caffè

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Oggi pomeriggio avevo rendez-vous con la mia amica D.
A dire la verità D. è un’amica recente, anzi nuova di zecca perchè ci siamo viste solo due volte (compreso l’incontro di oggi), ma l’ho subito annoverata tra le amiche perchè appena ci siamo conosciute ho sentito un feeling particolare. Devo ammettere che io sono molto difficile sul piano delle amicizie ed è per questo che non ho una lunga lista di amici come sembra essere di moda in questi anni di social network vari. Sono sempre stata cosi’, di gusti difficili, critica, permalosa… ditemi la parola sbagliata, che mi fa incavolare, e siete radiati dalla mia ristretta cerchia di eletti (e finite sulla lista nera che invece è molto lunga)! Ed in ogni caso, apprezzo (fino ad un certo limite ragionevole), il fatto di stare da sola sola o sola con MA, per cui non mi crea più di tanti problemi avere un numero limitato di amici. Pochi ma buoni!

Dicevo, quindi, che con D. è scattata subito la scintilla e ci siamo capite fin dal primo incontro. Punto fondamentale da chiarire: lei è italiana! Non che io non voglia allargare gli orizzonti delle mie amicizie, figuriamoci, ma è un problema tecnico! Cioè, in sei anni che sono qui, di amici francesi ne ho ben pochi! Tra cui parigini praticamente zero! Perchè? Ma perchè il francese medio non si sa bene cosa faccia nel suo tempo libero, dopo il lavoro o lo studio scompare dalla circolazione, se decidi di invitarlo a uscire lo devi fare un paio di settimane prima almeno e comunque, dopo la risposta iniziale: “Ti faccio sapere”, in genere succede che: 1) non si fa più vivo; 2) scova nella sua fitta agenda di impegni qualcosa che gli impedisce di soddisfare la tua richiesta di relazioni umane! Al che, dopo tre o quattro volte che si verifica la cosa (e a dire il vero io ho dato loro più di quattro chances in genere), li mandi tra te e te a quel paese e chi si è visto si è visto!

Quindi, D. è italiana, di Salerno a dirla tutta. Forse che io provo una certa attrazione con i campani, forse la sua vitalità, forse che c’ha pure lei i capelli ricci e neri come me…insomma ci siamo sentite subito a nostro agio. Piccola differenza tra noi: lei ha due bimbi piccoli!

E come faccio io a uscire con una che ha quello che io vado cercando con il lanternino e considerata la mia gelosia verso appanzate e mamme? Semplicemente perchè lei, come me, ha avuto parecchi anni di attesa e parecchi problemi ad avere i suoi bimbi e per questo possiamo parlare e capirci a vicenda. Lei sa cosa sto passando, io imparo a conoscere cosa mi aspetta nel futuro di mamma, soprattutto di mamma italiana in terra gallica!

E cosi ci siamo ritrovate a bere caffè (lei) e io un thè (che il caffè proprio non mi va giù) in un locale molto carino, che permette alle mamme di sedersi a bere qualcosa mettendo a disposizione dei bimbi uno spazio tutto per loro, dove possono giocare (più o meno ) tranquilli .

E’ una grande trovata, non so se in Italia ci siano posti simili, ma qui iniziano  a diffondersi e sono veramente gradevoli. E cosi, mentre noi chiaccheravamo e sparlavamo dei francesi, O., la bimba di D., ha passato quasi due ore a giocare tranquillamente! Fantastico.

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lo spazio per le mamme e le chiacchere

lo spazio di gioco per le pesti

lo spazio di gioco per le pesti

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la boutique di giochi annessa al caffè

 

Io me la sono cavata alla grande, presa dalle chiacchere il mio sguardo è caduto solo due o tre volte sulle neo-mamme e le appanzate che mi circondavano letteralmente oggi! Per fortuna la nostra conversazione era cosi densa e interessante che mi sono evitata le ennesime pippe mentali degli ultimi tempi  e gli sguardi carichi di gelosia maligna che non riesco a controllare.

Perchè cosa c’è di più appassionante di: 1) sparlare del popolo ospitante; 2) tirare fuori tutto quello che hai dentro, tutte le emozioni contrastanti che imperversano in te grazie anche alle botte di ormoni che ti spari da mesi?

E cosi ringrazio D. per questo bel pomeriggio di chiacchere, thè, bimbi e caffè, perchè mi ha fatto veramente bene uscire e distrarmi un po’, passare il tempo in compagnia. Anche se non sono ancora mamma e non so quando succederà, mi rendo conto che ormai io sono entrata nell’ottica delle mamme, cerco di intrufolarmi nel loro mondo, di rubare attimi delle loro vite, di annusare queste novità, dando in qualche modo l’addio a quello che è stato il mio mondo fino ad adesso, iniziando a sentirmi adulta veramente per la prima volta!

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2 pensieri su “Chiacchere, thé, bimbi e caffè

  1. Locali del genere, anche se decisamente meno belli e puliti, si trovano anche qui in Vietnam. È proprio l’Italia che è indietro da questo punto di vista!

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