Ma allora ‘sto senso materno?

Una cicogna sulla Tour Eiffel?

Nel mio post in cui disquisivo sul fatto di possedere o meno ‘sto famoso senso materno alla fine non ho dato in realtà alcuna risposta alla domanda. La ragione è che non era chiaro nemmeno a me, in qualche modo quando ho iniziato le cure mirate suggerite da SuperS provavo sentimenti contrastanti: da un lato la voglia che le cose funzionassero subito (anche perchè non è che sia cosi’ tanto piacevole farsi tutte ‘ste pere di ormoni eh!), dall’altro la paura di diventare mamma con tutte le responsabilità che comporta e il dover rinunciare al tempo per me, per noi e sacrificare tutto per un esserino urlante 24h/24. Nonostante i sentimenti contrastanti sono andata avanti con farmaci e compagnia, senza pormi troppe domande, ritrovandomi cosi’ ad avere il fiato sospeso quando si avvicinava il 28° giorno del ciclo e sperare che non arrivassero, ma dall’altro lato anche dire a me stessa in alcuni momenti:” Non è il caso in questo momento, ci sono troppi problemi da risolvere in questo periodo” in relazione a questioni riguardanti il lavoro e i miei genitori che hanno passato un periodo di m… per problemi di salute. Quindi non ci capivo niente neanche io, alternavo senso di frustrazione per le cure che non davano risultati a sospiri di sollievo del tipo:” ho ancora tempo per risolvere alcune cose”… Insomma un bel casino nella mia testa.

Il vero cambiamento l’ho provato quando ho messo la miracolosa pompa a marzo. Quando SuperS al primo controllo mi ha dato la notizia inaspettata che, per la prima volta, la cura stava funzionando finalmente, sono stata colta da un senso di euforia incredibile. Non so spiegare a parole quello che mi è successo,  ma è come se una cosa che prima restava solo teorica e nebulosa avesse iniziato a concretizzarsi e io mi rendessi conto che alla fine si’, era quello che volevo che accadesse, mi sentivo pronta ad accogliere nella mia vita un piccolo mostriciattolo bavoso e piagnucolante!

Quando ho saputo di essere incinta, li’ c’è stata poi la vera svolta. Anche se l’illusione è durata solo due giorni e mezzo, io nella mia testa ero già mamma, mi accarezzavo la pancia e avevo iniziato a parlare con il mostriciattolo… che mazzata…

Questo mi ha fatto capire che si, sono pronta, che le paure ed i dubbi sono legittimi perchè ci sarà un grande cambiamento nelle nostre vite, ma sono paure positive, sono delle sfide che ci renderanno migliori e più ricchi. La gravidanza, per quanto breve, mi ha cambiato. Mi ha messo addosso una smania di essere mamma che non ho mai avuto prima. Mi fa guardare per strada con espressione inebetita i bambini nelle loro carrozzine e passeggini, mi fa sorridere quando vedo un piccoletto che fa impazzire la mamma con i capricci (la reazione di prima era:” ma mollagli un ceffone, no?”), mi fa andare in giro su internet a curiosare su blog di mamme  e gravidanze, mi costringe a fermarmi davanti ai negozi di vestiti per bimbi…

Ma mi fa anche provare rabbia per il fatto di avere la pancia vuota, deserta, mi fa provare una fitta di gelosia pazzesca quando incrocio per strada tutte le donne appanzate, mi spinge a posare sempre lo sguardo esattamente li, sul ventre di tutte le ragazze che incontro per vedere se sono incinte o meno e, nel caso affermativo,  urlo in silenzio:” Non è giusto” e sento gli occhi che mi prudono, inghiotto a vuoto.

Ecco, io penso che il dubbio sul senso materno sia stato sufficientemente fugato …

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